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Ma l’esperto avvisa: il rischio siccità non è scongiurato

Ma l’esperto avvisa: il rischio siccità non è scongiurato

VIAREGGIO. Anche se al momento la situazione è più che ottimale con un livello del lago di Massaciuccoli ai massimi storici, questo non significa che in estate non si ripresenti nuovamente una...

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VIAREGGIO. Anche se al momento la situazione è più che ottimale con un livello del lago di Massaciuccoli ai massimi storici, questo non significa che in estate non si ripresenti nuovamente una situazione critica per lo specchio d’acqua.

Se il trend di piovosità dovesse interrompersi questo riporterebbe il lago nelle condizioni di scendere nuovamente di livello. Va detto che un calo è endemico: non avendo immissari, il fenomeno dell’evaporazione è consistente.

Nei grafici elaborati dal Sir, il settore idrologico regionale, è infatti capitato soltanto una volta sola dal 1999 che il lago d’estate non scendesse sotto il livello del mare.

A confermare questo timore è proprio Giovanni Massini, direttore del dipartimento regionale per la difesa del suolo e della costa e per la protezione civile: «La situazione del lago al momento è piuttosto buona - ammette - sostanzialmente il livello del lago è buono e non si può rilevare alcuna criticità in merito. Marzo è stato piovoso e aprile sta confermando la tendenza. Gli indicatori sono tutti buoni ma è chiaro che, se smette di piovere, potremmo ancora ritrovarci in situazioni critiche nei prossimi mesi».

Tra il Consorzio di Bonifica e la Regione è infatti stato stabilito che, quando viene superato il limite dei - 30 centimetri sul livello del male, scatta immediatamente un protocollo che consiste nell’interruzione immediata di qualsiasi attività di captazione dal bacino. L’anno scorso è stato possibile evitare il protocollo perché è stato deciso, di comune accordo tra enti e amministrazioni, di far arrivare acqua pulita e nuova direttamente da alcune condotte del Serchio e che da Filettole hanno rifornito la nostra zona, compatibilmente alla portata del fiume.

«I prelievi dell’acqua sono concessionati e hanno una durata di massimo nove anni - spiega Massini - ma vengono rilasciate sempre compatibilmente al bilancio idrico del bacino che deve essere pari a zero in entrata e in uscita. Questo bilancio viene fatto al momento del rilascio della concessione ma anche in base alle piogge medie. Il dato scientifico importante è che le considerazioni vengono fatte sull’anno medio di pioggia: se c’è un anno particolarmente siccitoso come quello passato per cui il pericolo non è mai scongiurato. Lo sarà solamente nel momento in cui a monte verranno realizzati degli invasi che possano raccogliere una riserva maggiore».

(cbm)

©RIPRODUZIONE RISERVATA(cbm).

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