Gioco
Conviveremo con l’acqua sporca almeno fino a tutto il 2020
Malgrado le rassicurazioni di Gaia le ultime sostituzioni di tubi avverranno soltanto tra due anni Ingente l’investimento fatto dalla società idrica: 4,7 milioni ancora da spendere, 1,2 già spesi
MASSAROSA. Malgrado le forti rassicurazioni, i lavori per l’acqua pulita non si risolveranno alla fine di quest’anno. Si dovrà attendere la fine del 2020 quando tutti i cantieri saranno terminati. Nel frattempo potrebbero esserci dei miglioramenti ma anche dei disservizi legati agli interventi messi in campo. Lo dice il cronoprogramma dei cantieri di Gaia che prevede nei prossimi due anni un investimento da circa 4,7 milioni di euro, oltre al milione e 200 mila già speso a Piano di Mommio.
Il problema dell’acqua sporca è tornato d’attualità perché nelle ultime settimane sono stati numerosi i disagi provocati dalle torbidità nelle zone di Piano di Mommio e Piano di Conca, le frazioni massarosesi storicamente più colpite dal problema. Gaia tuttavia non è stata lì a guardare perché nei primi mesi del 2018 è stato concluso lo studio di modellazione idraulica del territorio comunale. Una mappatura che comprende 22mila abitanti serviti, 10.200 utenze domestiche, 189 chilometri di condotte nella maggior parte in acciaio deteriorato. Da questo studio è stato creato un modello matematico calibrato con 16 punti di misurazione della portata idrica delle tubazioni e 31 per la pressione che hanno permesso di avere un quadro delle torbidità misurata attraverso degli strumenti chiamati, nomen omen, torbidimetri. Contemporaneamente in quest’anno sono state fatte delle analisi chimiche mirate su alcuni campioni prelevati in punti nevralgici della rete , punti particolarmente sensibili. I prelievi sono avvenuti in diverse condizioni di funzionamento idraulico. Oltre a questo si aggiungono le analisi metallografiche su alcuni tasselli prelevati dalla principale condotta adduttrice chiamata Pedemontana, la spina dorsale della rete che attraversa l’intero territorio comunale da villa Spinola fino a Piano di Mommio.
Proprio questi studi sono stati fondamentali per individuare gli interventi prioritari. E in campo per i prossimi due anni ci sono ancora circa 4,7 milioni di euro ai quali si aggiungono 1,2 milioni già spesi per le sostituzioni a Pian di Mommio
Cosa verrà fatto da qui al 2020? Intanto nel 2019 Gaia interverrà per ridurre il grado di aggressività dell’acqua in ingresso nella rete agendo direttamente sul Ph che sul sistema di clorazione: l’aggressività dell’acqua è uno dei fattori di corrosione. Si tratta di 50mila euro di investimento. Verranno inoltre predisposti i lavaggi notturni della Pedemontana al fine di rimuovere i residui di ferro responsabili della colorazione. Un intervento che potrebbe provocare altra torbidità momentanea. 100mila euro di investimento. Sempre il prossimo anno verrà stabilizzato il flusso dell’acqua dentro ai tubi: le brusche variazioni di pressione fanno letteralmente staccare dai tubi rovinati i frammenti di ruggine che entrano in circolo. Altri 150mila euro di spesa. Verranno inoltre inserito un sistema di monitoraggio automatico delle perdite (150mila euro). Ma l’investimento maggiore sarà quella di sostituzione dei tratti più critici dell’acquedotto: 850mila euro. Inoltre verrà migliorata la connessione di Massarosa con quella dei Comuni limitrofi di Camaiore e Viareggio (50mila euro).
Altri interventi sono previsti nel 2020. La prima insiziata è la Pedemontanta : verrà fatta la pulizia mediante speciali lavaggi svolti tramite ice-pigging (acqua e aria ad alta pressione o una soluzione ghiacciata): 500 mila euro. Verrà quindi risanata la condotta con materiali resistenti agli agenti chimici (tecnica di relining) o con la sostituzione con un nuovo tubo (1milione e 600mila). Sempre tra due anni verrà ricostruita la stazione di rilancio di Sirti (200mila euro) e verrà fatta la manutenzione straordinaria, con possibilità di ristrutturazione del serbatoio di pian di Mommio e rifacimento degli impianti di sollevamento (250mila euro). Per ultimo verranno sostituiti i tubi della rete di distribuzione a Quiesa, Stiava, Pian di Conca, Massarosa, Corsanico, Bargecchia e Massaciuccoli. Un cantiere che costerà 800 mila euro.
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