Sicurezza
Nautica, gara da rifare per quattro imprese
VIAREGGIO. Gara da rifare per la concessione dell’area ex Latino americano in Darsena, dove oggi si trovano i cantieri nautici. A quasi 14 anni dall’assegnazione degli spazi, infatti, il cantiere...
VIAREGGIO. Gara da rifare per la concessione dell’area ex Latino americano in Darsena, dove oggi si trovano i cantieri nautici. A quasi 14 anni dall’assegnazione degli spazi, infatti, il cantiere Overmarine ha definitivamente vinto il ricorso contro la gara indetta all’epoca dal Comune di Viareggio. Una gara che Overmarine aveva perso, perché gli spazi erano stati assegnati alle società Tecnomar srl, Fratelli Rossi srl, Euroyacht srl e Cantiere Viareggio srl. Una vittoria, quella di Overmarine, decretata da un parere del Consiglio di Stato, interpellato a sua volta dal ministero delle Infrastrutture e dei trasporti dopo il ricorso straordinario promosso da Overmarine alla Presidenza della Repubblica. Il parere, pubblicato pochi giorni fa, dà ragione ad Overmarine e annulla la gara: come ammettono anche dal Comune, dove l’ufficio legale sta lavorando per risolvere la questione, la decisione emersa «è definitiva e non più appellabile con un ulteriore ricorso».
La vicenda è quella dell’area ex Latino americano e della gara che nel 2004 portò alla vittoria di quattro società operanti nella nautica per l’assegnazione degli spazi comunali. Il 6 febbraio del 2004 la giunta comunale stabilisce di assegnare in concessione l’area, suddivisa in quattro zone produttive, destinate ad altrettanti marchi della cantieristica da selezionare con una commissione ad hoc. La commissione di gara si riunisce il 18 marzo e assegna i punteggi alle società partecipanti al bando. Dopo un’ulteriore seduta, la commissione si riunisce nuovamente il 28 maggio e definisce la graduatoria finale. Che premia, appunto, Tecnomar, Fratelli Rossi, Euroyacht e Cantiere Viareggio, mentre assegna il quinto posto – quindi fuori dalle prime quattro posizioni – all’associazione temporanea di imprese tra Overmarine ed Effebi spa. L’8 giugno del 2004, con una delibera di giunta, il Comune certifica il risultato. Overmarine fa ricorso e, a distanza di 14 anni, arriva il verdetto finale. Nel parere fornito il 14 marzo scorso, il Consiglio di Stato afferma che deve considerarsi fondata la contestazione «sulla mancata determinazione dei criteri di valutazione delle offerte e dei relativi punteggi prima dell’esame delle istanze di partecipazione. Non appaiono convincenti in proposito le considerazioni svolte dall’amministrazione comunale, secondo cui tale procedura – basata su domande non a buste chiuse – si rendeva necessaria per consentire al Comune di compiere una valutazione discrezionale sulle prospettive di carattere anche urbanistico derivanti dalla concessione». In sostanza non c’era chiarezza sulle valutazioni e sui punteggi all’inizio della procedura di gara. Al punto da non rispettare «i principi di evidenza pubblica derivanti dalla legislazione europea e nazionale in materia di concessione dei beni pubblici». La gara, quindi, dovrà essere ripetuta.
Matteo Tuccini
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