Il Tirreno

Versilia

Delusione delle categorie «Dateci i concerti a Lido»

di Cesare Bonifazi
Delusione delle categorie «Dateci i concerti a Lido»

Dopo l’annuncio dell’ulteriore rinvio dei concerti nell’area dell’ex tendone albergatori e commercianti parlano di un’altra occasione sprecata per la Versilia

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VIAREGGIO. Delusione tra gli imprenditori per lo slittamento dei concerti di Bussoladomani. Chi aspettava con ansia un imminente grande annuncio, Justin Bieber o Lady Gaga oppure Beyoncé (tanto per fare qualche nome a fantasia) a Lido di Camaiore, dovrà mettersi l’anima in pace perché Mimmo D’Alessandro sul punto è stato chiaro: «Per i grandi concerti si deve aspettare il prossimo anno». Lo ha detto al Tirreno senza mezzi termini. L’unico margine è qualche evento più piccolo verso la fine dell’estate. Troppi sono gli impedimenti di tipo tecnico e sul piano della sicurezza che non permettono di organizzare per il momento i famosi concertoni che sono stati promessi nel corso degli ultimi anni anche dall’amministrazione di Camaiore. Le uscite di sicurezza, i piani anti-incendio, le vie d’uscita, i parcheggi. Ma il promoter ha anche ammesso che sta comunque continuando a lavorare al progetto «perché è un obiettivo in cantiere da tempo».

E se alcuni versiliesi potrebbero anche essere anche pronti ad archiviare per un po’ la faccenda, un po’ meno forse lo sono le categorie come i commercianti e gli albergatori che vedevano in quella promessa un riscatto dal sapore nostalgico del vecchio tendone di Sergio Bernardini.

Le attestazioni di delusione rimbalzano in Versilia in maniera concentrica da Lido di Camaiore: Carmelo Donzella, rappresentante dei commercianti e presidente del Ccn lidese, parla di un’occasione sprecata: «Siamo fortemente disillusi perché aspettavamo già un grande evento nel 2017 - dice - ci avevano detto poi che sarebbe stato nel 2018 e adesso ci dicono che sarà tutto rimandato di un anno. Avevano annunciato una sorpresa: eccola».

E proprio a Lido anche Maria Bracciotti degli albergatori si dichiara delusa: «Avevamo fatto degli incontri prima che il parco venisse aperto e vedevamo in questa programmazione un’occasione di rilancio del turismo anche per le nostre attività - ammette - D’Alessandro è un imprenditore serio e al livello emotivo mi sembrava coinvolto nel progetto. Ma qualche domanda sul perché ancora non fosse stato annunciato nulla ce la siamo fatta».

A ribattere sul tema anche l’opposizione interna al consiglio comunale camaiorese. Riccardo Erra di Forza Italia dichiara che la questione è stata gestita in maniera troppo sbrigativa: «Il sindaco sperava di chiudere in fretta ma così non è stato - dice - anche la convenzione, voluta per forza con D’Alessandro, è ancora in un cassetto; è probabile che per rendere il parco a regola ci sia bisogno di spendere altri soldi pubblici per cambiare alcune cose».

Ma la questione non è tanto e solo camaiorese: l’attesa si faceva sentire anche fuori dai confini del Comune: «Se ci sono grandi manifestazioni, a beneficiarne è tutto il territorio - spiega Piero Bertolani di Confcommercio e proprietario di alcune attività a Viareggio - lo vediamo con i Comics, con il Lucca Summer Festival e con il Carnevale. Quella di Bussoladomani è un’occasione che assolutamente dobbiamo cogliere e, come per il turismo in generale, bisognerebbe ragionare in ambito comprensoriale e magari aiutare un imprenditore come D’Alessandro a superare quelli che sono gli ostacoli di una burocrazia che rallenta il suo percorso».

Dello stesso parere è anche Paolo Corchia di Federalberghi e titolare dell’hotel President a Forte dei Marmi: «Ho grande stima di Mimmo - dice - evidentemente se non è riuscito a concludere per quest’anno è perché le difficoltà sono state insormontabili. È chiaro che siamo amareggiati perché questo tipo di eventi è quello di cui la Versilia ha bisogno ma ho fiducia che gli inconvenienti si possano risolvere. So con certezza che Mimmo ha sempre voluto fare cose belle in Versilia, ma finora non si sono mai create le occasioni giuste».

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