Il Tirreno

Versilia

Alla Lenci Sub la banchina Maria Luisa di Borbone

di Donatella Francesconi
Alla Lenci Sub la banchina Maria Luisa di Borbone

L’approdo turistico di via Coppino fa il bis con un investimento di altri 60.000 euro Concessione assegnata con bando dell’Autorità portuale regionale

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VIAREGGIO. Lenci Sub raddoppia e dopo la banchina Calafati, diventata approdo turistico privato, si aggiudica anche la concessione di banchina Maria Luisa di Borbone (darsena Toscana), per la porzione che va dall’angolo della Calafati al ponte. L’intenzione è quella di ampliare l’approdo già realizzato, con un investimento complessivo che ammonterà, al termine dell’intervento, quasi a 200.000 euro per entrambe le banchine. Una volta completato l’iter per l’aggiudicazione definitiva della concessione all’unico concorrente del bando dell’Autorità portuale regionale, se niente osterà - spiega il segretario dell’Authority, Fabrizio Morelli - «le due concessioni saranno unificate alla stessa data di scadenza».

Al momento, le imbarcazioni ormeggiate alla banchina Maria Luisa dalla fontanella al ponte sono un residuo della vecchia concessione al Comune di Viareggio che l’aveva data in gestione alla Viareggio Porto oggi all’asta. A che titolo, dunque, quelle imbarcazioni siano rimaste all’ormeggio e a chi, eventualmente paghino per la sorveglianza e l’approdo, è una delle aree grigie delle darsena viareggine. Una volta che l’intervento della Lenci Sub sarà completato, i proprietari dovranno decidere se restare ai prezzi proposti dal nuovo approdo, o se traslocare.

Chi ormeggerà alla banchina Maria Luisa di Borbone avrà colonnine dedicate a questa porzione di approdo - spiega Daniele Lenci - «e saranno due o tre a seconda della lunghezza delle imbarcazioni che sceglieremo di accogliere in questa parte di “porticciolo”». I servizi igienici, invece, saranno gli stessi a disposizione dei diportisti della Calafati. Ma per accedervi «non sarà necessario uscire dall’area dell’approdo», spiega Lenci, «perché miglioreremo il passetto che già esiste». Nei lavori, per una spesa di circa 60.000 euro, è compreso anche «un’opera di risanamento delle banchina in acqua, là dove presenta punti di erosione».

La pavimentazione - così illustra Lenci al “Tirreno” i prossimi lavori - «sarà identica quella della Calafati e anche sulla nuova porzione di approdo saranno installate le telecamere e vi sarà la dotazione dell’impianto antincendio che utilizzerà lo stesso motore di quello già esistente per la Calafati».

Il bando per l’assegnazione della concessione prevedeva anche, così si legge, «l’eventuale installazione di strutture galleggianti amovibili, nonché porzione di area a terra». L’impresa che si è aggiudicata la porzione di banchina ha avanzato un’offerta al liquidatore della Viareggio Porto per rilevare il pontile già esistente nell’area. Rimane da capire se l’offerta sarà accettata o meno.

Al di là del ponte, invece, la stessa banchina continua con la concessione ai pescatori che proprio davanti hanno i chioschi per la vendita diretta e nello specchio acqueo ormeggiano i pescherecci che offrono anche l’attività turistica strettamente legata a quella di pesca. E sono gli stessi pescatori a gestire anche l’attività di approdo del restante numero di barche ormeggiate nella zona intorno alla Chiesina dei pescatori.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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