Sicurezza
Un tour alla scoperta di Michelangelo
Il 15 marzo del 1518 Michelangelo Buonarroti, inviato in Versilia da Papa Leone X, stipulò a Pietrasanta, davanti al notaio Giovanni Badessi, il primo di una serie di contratti per l’estrazione, dal...
Il 15 marzo del 1518 Michelangelo Buonarroti, inviato in Versilia da Papa Leone X, stipulò a Pietrasanta, davanti al notaio Giovanni Badessi, il primo di una serie di contratti per l’estrazione, dal Monte di Trambiserra a Seravezza, dei marmi destinati alla facciata di San Lorenzo di Firenze.
Molti sono i segni del suo passaggio nel nostro territorio che possono essere visitati anche al di fuori delle celebrazioni ufficiali per i 500 anni della venuta del grande artista.
Con gesto simbolico infatti il pontefice impose a Michelangelo di rinunciare ai marmi di Carrara e di rifornirsi presso i nuovi giacimenti. Proprio alla Cava Mossa sul monte Altissimo Andrei Konchalovsky, Leone d’argento a Venezia nel 2016, ha girato alcune delle scene del suo prossimo film dedicato all’artista del Cinquecento.
C’è come segno tangibile la targa in piazza Duomo a Pietrasanta che ricorda proprio il momento in cui lo scultore firmò il contratto per avere il marmo tanto prezioso delle cave.
A lui è attribuito, seppur con poca certezza il campanile della città.
Poi c’è il rosone detto “Occhio di Michelangelo”nella chiesa di Azzano di Seravezza che la tradizione vuole disegnato dallo stesso scultore e che è uscito dallo scalpello di Donato Benti.
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