Il Tirreno

Versilia

Il Festival Pucciniano scalda i motori e cerca un direttore artistico

di Donatella Francesconi
Il Festival Pucciniano scalda i motori e cerca un direttore artistico

L’edizione 2018 celebra i primi dieci anni del nuovo teatro Tra le novità una Tosca tutta nuova affidata ad un grande nome 

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VIAREGGIO. Scalda i motori il Festival Pucciniano mentre cerca un nuovo direttore artistico, come da bando pubblicato sul sito della Fondazione presieduta da Alberto Veronesi, prossimo ad entrare nel consiglio comunale di Milano, dove si era candidato nella campagna elettorale che ha portato a Palazzo Marino il sindaco Sala.

Il contratto con il direttore artistico Angelo Taddeo era stato prorogato fino al 31 marzo. E sua è firma sulla stagione lirica 2018, anche se per la fine di maggio al Gran Teatro in riva al lago si aspettavano il nuovo arrivo, per iniziare a programmare l’edizione successiva. Un cambio della guardia che non appare indolore, così che c’è più di un passaggio delicato che attende il consiglio di amministrazione della Fondazione. Chiamato, a breve - così si racconta sulle sponde del Massaciuccoli caro a Giacomo Puccini - a pronunciarsi sul mantenimento o meno (e la cancellazione al momento trapela come lo scenario più probabile) dei due titoli non pucciniani in programma: Carmen di Bizet ed Il Trovatore di Verdi. Spettacoli che, al momento, non avrebbero infiammato la prevendita ben avviata, invece, per il cartello proprio del Festival.

Cartello che inizia col botto, il 6 luglio, sul palcoscenico il concerto di apertura “Messa di Gloria”, note di Giacomo Puccini, in scena il tenore Andrea Bocelli ed il baritono Gianfranco Montresor, orchestra del Festival Pucciniano diretta da Carlo Bernini.

Segue un cartellone con due recite in più rispetto al taglio che era stato messo in preventivo lo scorso anno: Turandot (14, 21, 28 luglio-17 agosto), Tosca (15 luglio, 4 e 12 agosto), Madama Butterfly (20 luglio, 10 e 18 agosto), Manon Lescaut (26 luglio), La Bohème (27 luglio, 3 agosto), Il Trittico (11 e 25 agosto). Ancora non sono noti artisti e direttori d’orchestra, ma il Maestro Veronesi dirigerà la prima di Tosca, edizione tutta nuova - così trapela - per la quale sarebbe in dirittura d’arrivo un nome importante nel mondo dello spettacolo legato alla lirica nazionale ed internazionale.

Nuovo allestimento anche per la Bohème, con la regia di Alfonso Signorini, andato in scena nel 2017 proprio a Torre del Lago con la sua Turandot.

Sarà un’estate movimentata tra le quinte del Gran teatro che quest’anno compie i primi dieci anni di vita. Orchestra e coro della Fondazione, infatti - secondo le informazioni raccolte senza aver potuto parlare con Veronesi che non ha risposto alla chiamata del “Tirreno” né si è fatto sentire successivamente - in estate voleranno in Finlandia per esibirsi al “Savonlinna Opera Festival”, quasi al confine con la Russia. Voci e strumenti sul palcoscenico in riva al lago arriverebbero, invece, dalla Georgia, Teatro dell’Opera di Tbilisi, con il quale la Fondazione Festival Pucciniano ha coprodotto una Turandot. E dove ha recentemente diretto Beatrice Venezi, la quale - lo scorso anno - ha diretto “La Rondine” e per il 2018 è stata designata direttore principale ospite del Festival Puccini, anche se al momento non è dato sapere se la stagione lirica estiva la rivedrà o meno sul podio.

Se il bando per il direttore artistico è già sul sito della Fondazione, è atteso a breve quello per l’ufficio stampa. È scaduto il contratto con la cooperativa che lo gestiva e aveva affidato l’incarico ad Alessandra Delle Fave, che svolge lo stesso incarico, a contratto, anche per la Fondazione Carnevale. A breve il bando sarà pubblicato, molto tagliato sulle conoscenze specifiche in materia di comunicazione legata al mondo dello spettacolo. Ed anche in questo caso i tempi della scelta rimangono molto stretti, visto che è già tempo di promozione.

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