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Cimitero vietato per Fido, gli animalisti protestano
Quelli di piccola taglia devono essere tenuti in braccio, gli altri rimangono fuori. Nati Liberi Versilia: «Una scelta penalizzante per tutti i padroni civili»
CAMAIORE. Le quattro zampe non sono ben accette nei cimiteri di Camaiore: a deciderlo non è un cambiamento nel regolamento ma una decisione interna alla gestione: È permesso l’accesso, lo dicono i cartelli affissi all’esterno, soltanto ai cani di piccola taglia e solo se tenuti in braccio dal padrone. Il motivo di questa decisione è semplice da spiegare: i cani farebbero i bisogni tra le tombe e le tumulazioni a terra e questo sarebbe sconveniente per la sacralità e l’importanza del luogo. C’erano anche state delle proteste e si è deciso di chiudere. A Massarosa è lo stesso ma, per esempio, Pietrasanta e Viareggio, i comuni versiliesi confinanti hanno dato il via libera all’entrata agli animali.
Un divieto che non piace per niente agli animalisti e ai cinofili che lo bollano come una scelta «penalizzante nei confronti dei cittadini civili che raccolgono le deiezioni dei propri animali».
«Il Ministero del Turismo e Anci – spiega Michela Bertolozzi, avvocato e presidentessa dell’associazione Nati Liberi Versilia Onlus – pubblicarono un’ordinanza sul libero accesso di cani e animali d’affezione in strutture pubbliche e luoghi aperti al pubblico. Da allora molti enti hanno adottato normative che favoriscono l’accesso di cani e gatti alle strutture pubbliche, purché tenuti al guinzaglio e, all’occorrenza, indossino la museruola e i gatti viaggino in trasportino. Il regolamento di polizia veterinaria vieta l’ingresso di animali domestici solo nei locali dove si manipolano gli alimenti».
Questa norma è stata estesa poi anche ai supermercati: «Solo in presenza di concrete e inderogabili esigenze di tutela igienico-sanitaria, il divieto di accesso può ancora avere un senso - dice Bertolozzi - l’igiene, la sanità e l’incolumità pubblica possono essere fatte rispettare mediante divieti e sanzioni già imposti dalla legislazione vigente come per esempio l’obbligo del guinzaglio e di raccolta delle deiezioni, senza ulteriore necessità di limitare a priori le libertà di movimento dei detentori degli animali d’affezione».
E attacca: «I divieti di accesso sono anacronistici e ingiustamente penalizzanti per chi vive con un animale - conclude l’avvocato - gli animali domestici, cani e gatti, condividono con noi la nostra vita ed è giusto che anche loro possano accedere nei luoghi della memoria dove sono sepolti anche i loro cari».
Se da un alto a Camaiore è vietato portare i cani dentro ai cimiteri, Lido è una delle mete versiliesi più dog-friendly: quasi tutti gli stabilimenti accettano i nostri animali possono seguirci in spiaggia. L’amministrazione di Camaiore si è dichiarata disposta a intervenire su questo divieto: «È evidente che questa prescrizione non è in linea con la sensibilità di oggi - ammette l’assessore alle Partecipate Simone Leo - quella è una decisione che è stata presa per salvaguardare il decoro del luogo. Tanto che gli animali di piccola taglia sono ammessi, se portati in collo. Ma non è detto che questo non si possa cambiare : troveremo una soluzione che possa essere intermedia rispetto a questo argomento. Possono essere per esempio sanzioni più dure per chi non raccoglie le deiezioni del proprio animale domestico. Siamo pronti a venire incontro a tutti coloro che vogliono portare il cane al cimitero».
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