Il Tirreno

Versilia

Cimitero vietato per Fido, gli animalisti protestano

di Cesare Bonifazi
Cimitero vietato per Fido, gli animalisti protestano

Quelli di piccola taglia devono essere tenuti in braccio, gli altri rimangono fuori. Nati Liberi Versilia: «Una scelta penalizzante per tutti i padroni civili»

3 MINUTI DI LETTURA





CAMAIORE. Le quattro zampe non sono ben accette nei cimiteri di Camaiore: a deciderlo non è un cambiamento nel regolamento ma una decisione interna alla gestione: È permesso l’accesso, lo dicono i cartelli affissi all’esterno, soltanto ai cani di piccola taglia e solo se tenuti in braccio dal padrone. Il motivo di questa decisione è semplice da spiegare: i cani farebbero i bisogni tra le tombe e le tumulazioni a terra e questo sarebbe sconveniente per la sacralità e l’importanza del luogo. C’erano anche state delle proteste e si è deciso di chiudere. A Massarosa è lo stesso ma, per esempio, Pietrasanta e Viareggio, i comuni versiliesi confinanti hanno dato il via libera all’entrata agli animali.

Un divieto che non piace per niente agli animalisti e ai cinofili che lo bollano come una scelta «penalizzante nei confronti dei cittadini civili che raccolgono le deiezioni dei propri animali».

«Il Ministero del Turismo e Anci – spiega Michela Bertolozzi, avvocato e presidentessa dell’associazione Nati Liberi Versilia Onlus – pubblicarono un’ordinanza sul libero accesso di cani e animali d’affezione in strutture pubbliche e luoghi aperti al pubblico. Da allora molti enti hanno adottato normative che favoriscono l’accesso di cani e gatti alle strutture pubbliche, purché tenuti al guinzaglio e, all’occorrenza, indossino la museruola e i gatti viaggino in trasportino. Il regolamento di polizia veterinaria vieta l’ingresso di animali domestici solo nei locali dove si manipolano gli alimenti».

Questa norma è stata estesa poi anche ai supermercati: «Solo in presenza di concrete e inderogabili esigenze di tutela igienico-sanitaria, il divieto di accesso può ancora avere un senso - dice Bertolozzi - l’igiene, la sanità e l’incolumità pubblica possono essere fatte rispettare mediante divieti e sanzioni già imposti dalla legislazione vigente come per esempio l’obbligo del guinzaglio e di raccolta delle deiezioni, senza ulteriore necessità di limitare a priori le libertà di movimento dei detentori degli animali d’affezione».

E attacca: «I divieti di accesso sono anacronistici e ingiustamente penalizzanti per chi vive con un animale - conclude l’avvocato - gli animali domestici, cani e gatti, condividono con noi la nostra vita ed è giusto che anche loro possano accedere nei luoghi della memoria dove sono sepolti anche i loro cari».  

Se da un alto a Camaiore è vietato portare i cani dentro ai cimiteri, Lido è una delle mete versiliesi più dog-friendly: quasi tutti gli stabilimenti accettano i nostri animali possono seguirci in spiaggia. L’amministrazione di Camaiore si è dichiarata disposta a intervenire su questo divieto: «È evidente che questa prescrizione non è in linea con la sensibilità di oggi - ammette l’assessore alle Partecipate Simone Leo - quella è una decisione che è stata presa per salvaguardare il decoro del luogo. Tanto che gli animali di piccola taglia sono ammessi, se portati in collo. Ma non è detto che questo non si possa cambiare : troveremo una soluzione che possa essere intermedia rispetto a questo argomento. Possono essere per esempio sanzioni più dure per chi non raccoglie le deiezioni del proprio animale domestico. Siamo pronti a venire incontro a tutti coloro che vogliono portare il cane al cimitero».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web