Sicurezza
Ristorante giapponese al Twiga
Il Bianca di Fiumetto invece lancia il fritto misto al metro al costo di 50 euro
MARINA DI PIETRASANTA. C’è chi ha messo mano al portafoglio investendo, a fine 2017, somme importanti per diventare proprietario dello stabilimento balneare – è il caso dei bagni Twiga e Motrone – e chi punterà ancora una volta tutte le proprie fiches su un servizio di aperitivi, musica e bagni in piscina consumati sotto il solleone, leggi Nikki Beach. Chi gestirà i due punti bar e ristoro alla spiaggia libera – il bando comunale scade il prossimo 4 aprile – e chi ancora ha sostituito i frigobar sotto la tenda per posizionarvi un apprezzato, e richiestissimo, punto wi-fi (bagno FrancoMare).
La stagione estiva che verrà, dalle parti di Marina di Pietrasanta, non si accompagna, in realtà, a novità clamorose alla voce servizi, offerte alla clientela, piscine di nuova realizzazione.
«Alcuni stabilimenti sono passati di proprietà, ma prima di cominciare i lavori di ristrutturazione, in genere, fra autorizzazioni e tutto il resto, serve attendere anche un anno: per questo motivo potremo parlare di novità, da questo punto di vista, non prima del 2019. Un fatto è certo: a Marina di Pietrasanta il turista può trovare ogni genere di offerta, quella attenta all’ultima tendenza e quella ancora in linea con la tradizione» fa sapere il presidente del Consorzio balneari di Marina di Pietrasanta, Francesco Verona.
Fra le novità di stagione, senza alcun dubbio, l’apertura, proprio al Twiga, del Sumosan, il prestigioso ristorante giapponese «conosciuto per la prelibatezza del gusto che si accosta alla maestria della composizione, Sumosan tuna tartar, il sushi roll plater o l’unagi roll o ancora le wasabu prawns, sono vere e proprie opere d’arte dal sapore delizioso. Una cucina, orientale, con pochi eguali che si accompagnerà alla nostra ristorazione tradizionale, e che aprirà nel mese di giugno», spiega Mario Cambiaggio, amministratore delegato del Twiga.
Sapori decisamente più tipici, ma di sicuro riscontro, quelli in proposta al bagno Bianca-ristorante Zanzibar di Fiumetto, che dopo i primi assaggi dello scorso anno lancia, in grande stile, per la prossima estate, il fritto misto al metro: 50 euro il costo. Un piatto, ma sarebbe meglio dire un curiosissimo mini-vascello in legno studiato da Riccardo Bertilotti, con in dote la tipica frittura versiliese, da consumare sotto la terrazza dello stabilimento.
Chi ha invece deciso di puntare sulla tecnologia a 360° è la famiglia Stefanini del bagno FrancoMare di Tonfano: in questo caso non parliamo del ristorante, fra i più premiati del litorale, ma della postazione wi-fi, con annesso caricabatterie per I Phone, tablet e smartphone di qualsiasi genere e modello, installata sotto la tenda vista mare al posto del frigobar, evidentemente datato. «Tutto molto gradito e, ovviamente – fanno sapere i concessionari dello stabilimento balnere in questione – già compreso nel nostro tariffario».
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