Il Tirreno

Versilia

All’Antro del Corchia un polo didattico per studiare il clima

di Tiziano Baldi Galleni
All’Antro del Corchia un polo didattico per studiare il clima

Collaborazione tra coop Levigliani e Istituto di vulcanologia Il presidente: «Qui studenti e turisti conosceranno la Terra»

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STAZZEMA. Ha attratto l’attenzione dell’Università di Newcastle, e poi di quella di Glasgow. Oltre che del dipartimento di Scienza della terra di Pisa. Studiare le stalattiti dell’Antro del Corchia è più semplice che effettuare un carotaggio in Groenlandia. Costa meno e si può conoscere con più accuratezza le condizioni climatiche della Terra fino a quasi un milione di anni fa. Oggi il Sistema Corchia Underground riapre al pubblico. Per il 2018 si punta a sfondare quota 20 mila presenze (il target è 22 mila): sarebbe un record. Ma la grotta stazzemese adesso aspira ad altro: a diventare un polo didattico dove poter studiare (e insegnare ai ragazzi) il clima. Tutto in collaborazione con l’Istituto nazionale di geologia e vulcanologia (Ingv).

L’Antro del Corchia sembra essersi risvegliato da una pennichella durata troppo a lungo. Si sono già percepiti i primi segnali. E all’orizzonte ci sono idee lungimiranti e progetti concreti. La Cooperativa sviluppo e futuro di Levigliani, che gestisce da anni la grotta turistica, sta investendo una cifra che si aggira intorno ai 200 mila euro. Promozione, marketing e partnership perfino con due cantine vinicole toscane (porteranno ad affinare un bel quantitativo di rosso al fresco della grotta). A Levigliani però si pensa anche a cose strutturali, che proiettino l’Antro al di fuori dei confini nazionali. «Stiamo incrementando il piano marketing – spiega Emiliano Babboni, presidente della Coop – con risorse fresche. Abbiamo stretto un accordo con la Cooperativa Condomini che reinvestirà le risorse provenienti dalle attività di cava, e con i Beni Comuni di Levigliani. C’è il Comune di Stazzema, poi, che è la parte istituzionale e collabora con noi per quello che può. Ad esempio per quanto riguarda Sant’Anna. Le direttrici del 2018 sono tre: rinforzare i rapporti con le strutture alberghiere della costa, rilanciare il sito web e tutto ciò che è legato alla digitalizzazione, e la divulgazione scientifica».

Per quanto riguarda alberghi e hotel, andrà avanti il lavoro dell’anno scorso. D’estate verrà ripreso il servizio di bus navetta dalla costa, da Massa a Torre del Lago. «Stiamo firmando accordi – prosegue Emiliano Babboni – struttura per struttura, e prima dell’estate contiamo di incrementarle». La parte forte, che potrebbe far fare il salto di qualità all’Antro è tuttavia quella legata al suo rilievo scientifico. Già di per sé ha un valore ambientale inestimabile.

È la seconda cavità carsica europea per ingressi, e con i suoi circa 60 chilometri di cunicoli è la più lunga in Italia e fra le prime nella comunità. È all’interno del Parco delle Apuane e le concrezioni di stalattiti e stalagmiti sono spettacolari. «La divulgazione scientifica sarà principalmente diretta alle scuole – dice il presidente Babboni – con l’Ingv stiamo lavorando ad un protocollo di intesa per sviluppare un laboratorio sullo studio dei cambiamenti climatici». Le concrezioni dell’Antro, infatti, possono essere datate con estrema accuratezza per l’alto contenuto di uranio e l’estrema purezza, avevano spiegato i ricercatori. Ciò rende stalattiti e stalagmiti del Corchia un unicum mondiale per studiare con strema precisione i cicli climatici del passato. «Sarà un laboratorio con i maggiori esperti, e noi veicoleremo queste informazioni ai turisti e alle scolaresche facendo divulgazione scientifica e al contempo promuovendo l’Antro come centro di climatologia a livello mondiale».

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