Il Tirreno

Versilia

sicurezza stradale

Sos per gli scuolabus: "Segnaletici quelli senza cinture"

Sos per gli scuolabus: "Segnaletici quelli senza cinture"

I mezzi non sono obbligati ad averle ma per l’Aci non è sicuro viaggiare senza e lancia la campagna: genitori e amministratori segnalateci le situazioni di pericolo

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Immaginate un gruppetto di piccoli sullo scuolabus. Che si alzano, si siedono, vanno avanti e indietro tra i sedili, mentre il bus gira per la città e l’autista prova a dire loro “state seduti bimbi” e di riportare tutti a casa senza lividi nelle ginocchia. Ecco, non è così raro. Non c’è obbligo di tenere le cinture allacciate sugli scuolabus. O meglio: l’obbligo c’è, ma solo in quei mezzi dotati di cinture. Ma dal momento che molti Comuni, quando scrivono il bando per affidare il servizio non inseriscono la clausola “mezzo provvisto di cinture”, può succedere che alla fine gli scuolabus non le abbiano e i bimbi possano alzarsi, sedersi, andare avanti e indietro fino all’arrivo davanti casa. Il timore dell’Aci, che ha lanciato una campagna ad hoc, è che in Versilia siano più i mezzi senza cinture che quelli con.

[[atex:gelocal:il-tirreno:versilia:cronaca:1.14451290:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/versilia/cronaca/2016/11/22/news/viareggio-ora-i-biglietti-per-gli-spettacoli-si-acquistano-all-aci-1.14451290]]

E per questo ha lanciato ieri un appello sia ai Comuni sia ai genitori, che è un po’il punto zero di una campagna per la sicurezza degli scuolabus. «Ai primi chiediamo collaborazione, affinché ci segnalino le situazioni di pericolo, con scuolabus senza cinture – dicono presidente e il direttore di Aci Lucca, Luca Gelli e Luca Sangiorgio –. Alle amministrazioni comunali, invece, chiediamo che si alleino con noi: su una partita così importante come la tutela della sicurezza del bene più grande che abbiamo, i nostri giovani, non possiamo che giocare uniti. Per questo esortiamo gli amministratori a comunicarci, attraverso le pagine dei giornali o l’indirizzo mail dedicato ascuolasicuri@lucca. aci. it, il numero degli scuolabus impiegati sul proprio territorio e quanti di questi sono dotati di cinture di sicurezza». L’altro appello che l’Aci manda ai Comuni è quello di controllare che nei bandi per l’assegnazione del servizio venga specificato che il mezzo deve essere fornito di cinture.

«La battaglia per la sicurezza dei nostri ragazzi la possiamo vincere solo se siamo uniti», commentano ancora presidente e direttore. Questa è la campagna “A scuola sicuri”, la lotta a favore della sicurezza sugli scuolabus lanciata qualche mese fa dal sodalizio automobilistico. Aci Lucca ha infatti riscontrato l’esistenza di un paradosso normativo: le cinture di sicurezza sugli scuolabus sono sì obbligatorie, ma solo sui mezzi che ne sono muniti. Mentre gli scuolabus che ne sono sprovvisti non sono tenuti a prevederle. «L’Aci– proseguono Gelli e Sangiorgio – si è fatto portavoce di questa stortura normativa e si è prefissato l’obiettivo di risolverla. Una battaglia che è impossibile vincere da soli. Per questo ci rivolgiamo ai genitori e alle amministrazioni comunali di tutta la provincia, dalla Versilia alla Piana fino alla Valle del Serchio».
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa