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Versilia

Il depuratore va in tilt i fanghi finiscono nel fosso

Il depuratore va in tilt i fanghi finiscono nel fosso

Il consigliere 5 stelle ha presentato un esposto ad Arpat e vigili urbani  Gaia: «C’è stato un guasto, ma l’impianto è comunque affaticato»

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CAMAIORE. Il depuratore è troppo pieno, il sistema va in tilt, i fanghi finiscono nel fosso, quello che poi si immette nella Fossa dell’Abate, che poi sfocia in mare. E ciao sperimentazioni, acidi peracetici, soldi e progetti e studi universitari per migliorare la qualità delle acque. È successo davvero ed è successo proprio a Camaiore, il comune che si è fatto capofila del progetto sul mare pulito.

L’impianto di depurazione in via Duccini infatti, già di suo, non ce la fa a reggere tutte le acque. A maggior ragione, dopo un periodo di piogge, come quello appena finito. E a dirlo è Gaia. «Risulta effettivamente affaticato – spiega in una nota la società che gestisce l’impianto – sia per le forti piogge dei giorni scorsi che, soprattutto, per la difficoltà a smaltire i fanghi di supero sebbene trattati negli impianti di compostaggio». Come se non bastasse, martedì si è rotto il sistema che regola l’invio del fango «all’uno o all’altro dei due sedimentatori». «Nell’immediato si è subito provveduto alla riparazione, ed è stato aumentato al massimo il numero dei viaggi per lo smaltimento dei fanghi, compatibilmente con la potenzialità del processo di pretrattamento», fa sapere ancora Gaia. Ma nel frattempo era stato attivato il bypass, informa Arpat, e i fanghi erano stati scaricati direttamente nel fosso accanto.

A segnalarlo è stato il consigliere comunale Cinque Stelle, Francesco Ceragioli, che prima ha chiamato Gaia e ha fatto un sopralluogo con un tecnico, poi ha presentato un esposto ai vigili urbani e ad Arpat che sono intervenuti subito ieri, insieme, e hanno fatto prelievi. Non è chiaro se sia successo solo martedì o se ci siano precedenti. L’Agenzia regionale per l’ambiente fa sapere che «sono in corso le verifiche del caso» per capire se il bypass poteva essere attivato e cosa contenessero quei fanghi. «Ulteriori e più importanti interventi di potenziamento del depuratore – spiega Gaia –, compresa la realizzazione di un terzo sedimentatore, sono inoltre stati pianificati nel medio periodo: nei prossimi mesi si procederà con la progettazione dei lavori e con l’espletamento della procedura di gara».

Immediata anche la risposta dell’amministrazione comunale. «Apprendiamo con favore la celere riparazione da parte di Gaia del danno che è occorso al depuratore di Camaiore – si legge in una nota –. Come amministrazione comunale vigileremo perché gli investimenti annunciati sulla struttura siano portati a compimenti in tempi adeguati così da metterci a riparo da problemi di sorta».

Melania Carnevali

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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