Sicurezza
Associazione lasciata al buio
La sede del “Mangi chi ha fame” senza corrente da giorni. «Ma nessuno interviene»
PIETRASANTA. La sede del “Mangi chi ha fame” da giorni è priva di energia elettrica. A denunciarlo i referenti dell’associazione che segue e assiste alcune decine di famiglie con seri problemi economici. «Abbiamo provato a chiedere spiegazioni in Comune sui motivi dell’interruzione della fornitura di corrente elettrica, ma a quanto pare nessuno sa niente – fa sapere Valentina Torri fra i responsabili dell’associazione – la nostra sede, come noto, si trova nel mercato comunale coperto: parliamo di una stanza, messa a disposizione dalla giunta Mallegni due anni fa, che viene utilizzata sia come piccolo deposito dei pacchi alimentari che poi consegniamo alle persone in difficoltà e sia come riferimento per tutti coloro che hanno bisogno di un supporto, di un consiglio, di una mano concreta. Solitamente il giorno in cui incontriamo queste persone è il sabato: vorrà dire che fra due giorni diremo a queste famiglie che siamo obbligati ad accoglierli in un ambiente poco idoneo e privo anche della possibilità di accendere una lampadina. Il fatto curioso – continua Torri – è che in tutto il mercato comunale le luci sono accese, anche là dove non serve mentre nella nostra stanza l’energia elettrica, non c’è».
Sulle ceneri del mercato comunale, entro il 2019, sarà realizzato un museo dedicato a Igor Mitoraj. «Lo abbiamo detto e ribadiamo – dicono dal Mangi chi ha fame – non è nostra intenzione andarcene perché la possibilità di garantire un sostegno e un minimo di dignità a persone che non hanno i soldi per arrivare a fine mese vale molto di più di qualsiasi scultura. Della questione, a suo tempo, abbiamo informato il Commissario prefettizio: siamo in attesa di una risposta».
E a proposito dell’area esterna al mercato: nella zona di accesso al seminterrato sono presenti coperte, bottiglie, rifiuti. Ambienti spesso utilizzati anche come servizi igienici a cielo aperto. Tutto questo a poca distanza dal salotto del centro storico.
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