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In consiglio regionale la vicenda della Casa delle donne

In consiglio regionale la vicenda della Casa delle donne

VIAREGGIO. È stata presentata ieri in consiglio regionale da Tommaso Fattori e Paolo Sarti, consiglieri di Sì – Toscana a Sinistra, una mozione in cui si chiede alla giunta regionale di «attivarsi,...

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VIAREGGIO. È stata presentata ieri in consiglio regionale da Tommaso Fattori e Paolo Sarti, consiglieri di Sì – Toscana a Sinistra, una mozione in cui si chiede alla giunta regionale di «attivarsi, nell’ambito delle proprie competenze, per tutelare e dare continuità all’attività della Casa delle donne di Viareggio e al centro anti-violenza “L’una per l’altra” di via Marco Polo, adoperandosi per scongiurare qualsiasi ipotesi che non risulti condivisa, a partire dall’allontanamento forzato dalla storica sede».

«Le rassicurazioni del sindaco Giorgio Del Ghingaro sono vaghe e insufficienti. La Casa delle donne di Viareggio è un simbolo ed un presidio fondamentale per la difesa dei diritti delle donne ed il contrasto alla violenza di genere, ed è conosciuta da 20 anni in tutta la Toscana per la sua opera fondamentale. Sfrattare un’esperienza del genere è una pessima idea ed un pessimo segnale inviato alle donne della Versilia e dell’intera Toscana. Dato che Del Ghingaro non desiste, chiediamo alla Regione Toscana di intervenire a tutela della Casa e delle sua attività”, commentato Tommaso Fattori e Paolo Sarti, consiglieri regionali di Sì – Toscana a Sinistra.

«La Casa delle Donne di Viareggio ha una sede storica che è diventata un vero punto di riferimento per tutto il territorio, ospitando e organizzando corsi di vario genere, interventi nelle scuole per sradicare violenza e al bullismo. Questo è l’unico Centro antiviolenza della Versilia, il cui scopo è prevenire, contrastare e rimuovere le cause e gli effetti della violenza maschile sulle donne di ogni età e sui minori, in tutte le sue forme. Un centro che dal 2001 ad oggi ha accolto 1700 donne, 170 solo nel 2017 e già 43 nei primi due mesi del 2018», ricordano Fattori e Sarti.

«Il Comune di Viareggio non ha fornito alcuna spiegazione valida per motivare la vendita della storica sede di via Marco Polo. Le mere rassicurazioni verbali di Del Ghingaro e dell’amministrazione – continuano i consiglieri – non sono giustamente ritenute sufficienti dalle volontarie della Casa delle Donne, anche perché lo stesso primo cittadino e la sua maggioranza hanno bocciato una mozione che chiedeva di mettere tali garanzie nero su bianco. E che senso avrebbe adesso vendere quell’immobile se davvero vi fosse l’intenzione di trasferire e ricollocare tutte le attività in un nuovo edificio che abbia quantomeno pari dignità, raggiungibilità e dimensioni? A questo punto, chiediamo che faccia sentire la sua voce anche la Regione Toscana».

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