Sicurezza
Guasto al ponte radio della Casa della salute all’ex Tabarracci
L’Azienda sanitaria si scusa e avvisa: tecnici al lavoro, ma il disagio potrebbe prolungarsi nella giornata di oggi
VIAREGGIO. Ieri mattina si è verificato «un improvviso ed imprevisto guasto al ponte radio della Casa della Salute Tabarracci, in via Fratti a Viareggio», spiega l’Azienda sanitaria Toscana Nord Ovest. Guasto che «ha praticamente bloccato tutte le attività presenti all'interno della struttura».
Così che è stato necessario fare ricorso ai tecnici che, «immediatamente intervenuti» - continua la nota della Asl - ancora nel corso della giornata di ieri stavano «cercando di risolvere il problema. Che, però, si è rivelato più grave del previsto e, dunque, potrebbe condizionare la regolarità dei servizi anche nella giornata di oggi».
Per questi motivi, «l'Azienda Usl Toscana Nord Ovest, nello scusarsi pubblicamente per gli inconvenienti che si sono creati, invita tutti coloro che avessero necessità collegate a servizi erogati dalla Casa della salute Tabarracci di rivolgersi alle altre sedi distrettuali presenti a Viareggio e Torre del Lago Puccini (Nuova Coop in via Santa Maria Goretti; Distretto del Terminetto in piazza Buon Consiglio e Casa della salute di Torre del Lago Puccini in Via Aurelia 203)».
A proposito di comunicazioni con la Asl rimane - mese dopo mese - la difficoltà ad accedere al Centro unico di prenotazione, il quale sembra ancora sprovvisto del centralino che avvisa gli utenti di quante telefonate in attesa ci sono prima della loro. Il direttore della Asl Toscana Nord Ovest, Maria Teresa De Lauretis aveva annunciato al “Tirreno”, appena qualche mese fa, che il sistema - presente nelle altre Asl - sarebbe entrato in funzione anche per la Versilia. Ma così non è stato. E a questo si aggiungono i tempi di attesa molto lunghi. Ancora ieri, tra le proteste su Facebook, si leggeva: «Ore 13, telefono al Cup per prenotare un esame. Prima che mi risponda un'operatrice trascorrono 50 minuti. Domanda: c'è solo un'operatrice che risponde?». Intanto rispondono le altre testimonianze: 50 minuti è «fortuna», perché c’è chi racconta «attese di oltre un’ora». Venirne a ca po, per la Asl - al momento - sembra impresa impossibile.
Donatella Francesconi
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