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Spiaggia a rischio, pressing sulla Regione

Spiaggia a rischio, pressing sulla Regione

Colacicco (Paladini apuoversiliesi): vogliamo un confronto con la giunta sul piano del porto di Carrara

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FORTE. «Se il sindaco di Forte dei Marmi ha invitato in città l’assessore regionale alle Infrastrutture Vincenzo Ceccarelli, noi, ritenendo la cosa urgente, ci rendiamo disponibili ad andare da lui a Firenze, accompagnati da una delegazione di balneari, commercianti, albergatori e dagli amministratori che vorranno essere con noi».

A marcare stretto l’assessore regionale sono oggi i Paladini apuoversiliesi, con in testa il presidente Orietta Colacicco, dopo che negli ultimi giorni si è riaccesa l’attenzione sull’accordo tra Comune di Carrara, Regione Toscana e Autorità di sistema portuale del Mar Ligure orientale finalizzato allo sviluppo condiviso del porto di Marina di Carrara. «E a quel tavolo con l’assessore – continuano i Paladini – ci piacerebbero sedessero anche il presidente Enrico Rossi, che sul tema erosione e porto di Carrara ci ha già ricevuti e ascoltati nel 2015 e l’assessore Federica Fratoni, anche perché, se i lavori portassero a un aumento dell’erosione, verrebbe vanificato lo sforzo anche economico del progetto ripascimento».

«Vorremmo, insomma, vedere progetto e disegni e approfondire alcuni punti della delibera – continua Colacicco – fra cui il supposto “miglioramento dell’impatto dell’attuale porto sull’erosione della costa a sud del porto stesso”, portato dal prolungamento della diga foranea e conseguentemente della banchina Taliercio. Il possibile aumento dell’erosione della spiaggia, che potrebbe derivare dalle opere – prosegue il presidente dei Paladini – preoccupa una molteplicità di residenti e non, attività economiche, associazioni e il indaco del Forte, Bruno Murzi, che ha ben compreso il rischio che corre un’economia al 100% cento turistica come quella di Forte dei Marmi. La Regione la scorsa estate ha riconosciuto che pennelli, scogliere e i vari sistemi contro l’avanzare dell’erosione, adottati dalla Regione, si sono rilevati inefficaci, capaci solo di produrre magari un modesto ripascimento locale, spostando però l’erosione più a sud. E alla assemblea dei Paladini dello scorso ottobre l’assessore all’ambiente Federica Fratoni, invitata con i tecnici della Regione aveva presentato il piano di ripascimento della spiaggia previsto da Viareggio a Poveromo nel 2019. Ci sono voluti, però, 18 anni di battaglie dei Paladini – sottolinea la stessa Colacicco, – che sempre hanno detto no alle opere a mare, il parere concorde di 59 scienziati di tutto il mondo convenuti per tre anni al Forum Internazionale del Mare e delle Coste di Forte dei Marmi, la voce forte del professor Mauro Rosi con “neanche un sasso in mare” durante il Forum del 2016, la formazione del Team Coste, Coordinamento fra le Università di Pisa, Firenze e Siena, con il professor Giovanni Sarti e l’impegno del Comune di Forte dei Marmi nel voler tenere alta l’attenzione sul problema dell’erosione a livello nazionale e internazionale». (r. f.)

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