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L’Asl perde le analisi dell’ex sindaco di Stazzema

di Tiziano Baldi Galleni
L’Asl perde le analisi dell’ex sindaco di Stazzema

Lorenzoni si presenta al distretto per ritirare i risultati ma questi non si trovano L’azienda sanitaria interviene dopo la segnalazione al “Tirreno”: solo un disguido

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STAZZEMA. Il laboratorio di analisi dell’Asl perde e poi ritrova tra le proteste i risultati degli esami fatti dall’ex sindaco e attuale consigliere comunale di Stazzema Gian Piero Lorenzoni.

Lorenzoni aveva svolto nei giorni scorsi delle analisi delicate, ma una volta presentatosi al distretto Asl per ritirare la risposta si era sentito dire che le analisi non erano state eseguite. «Mi hanno detto – afferma il consigliere di opposizione – che il laboratorio di analisi aveva scartato la provetta, senza effettuare alcun test. Il motivo? Gli stessi accertamenti li avevo già fatti un paio di settimane prima». Ma in realtà, dopo le richieste di spiegazione de Il Tirreno, si è scoperto che le risposte c’erano. Però non si trovavano più a causa di un errore informatico. Ad affermarlo è stata la stessa Asl. «Se non avessi interpellato il giornale quelle analisi non le avrei mai viste», è il ringraziamento, e la critica allo stesso tempo, di Lorenzoni.

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A seguito di un’operazione al cuore, mesi fa l’ex sindaco aveva contratto un’infezione. In fase di convalescenza, il medico specialista dell’ospedale Cisanello gli aveva prescritto l’urinocoltura e di controllare la presenza di micoplasmi. Esami da ripetere, a stretto giro di tempo, tre volte. Questa era la seconda. Ma quando Lorenzoni si è presentato al distretto Asl per ritirare gli esami, c’è stata la sorpresa: gli esiti sul micoplasma non c’erano.

«La cosa mi ha lasciato molto perplesso – prosegue l’ex sindaco – Con la ricevuta mi sono recato al centro prelievi per il ritiro. L’addetto mi dice che c’è solo un esito, e per l’altro non ci sono risposte. Allora ho insistito, volevo capire il perché, dato che il giorno seguente avrei avuto la visita dallo specialista. Dal distretto hanno telefonato al laboratorio, e attraverso il numero identificativo hanno fatto sapere che si sarebbero informati. Il giorno dopo, con qualche imbarazzo, mi è stato spiegato che l’esame era stato già fatto pochi giorni prima e quindi il laboratorio aveva ritenuto non necessario ripeterlo. Solo in un secondo momento, perché ho avvisato il giornale, le analisi sono apparse per magia». L’Asl spiega che «si è trattato di un errore informatico. Nello specifico – spiegano dall’azienda sanitaria – i due esami avevano due numeri di accettazione diversi». E questo pare sia bastato a far rimanere uno dei due esiti, che faceva riferimento a un numero diverso dall’altro, nel database del computer del laboratorio di Lucca. Che non ha inviato il risultato al distretto versiliese. Lascia un po’ basiti, però, il fatto che al distretto non si sia cercato di approfondire, giustificando l’assenza dei risultati come se non fossero mai state eseguite le analisi.


 

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