La manifestazione
Faceva acquisti e non pagava mai: donna arrestata
Le indagini dei carabinieri le contestano ben 24 colpi messi a segno tra giugno 2017 e gennaio 2018
TORRE DEL LAGO. Il caso della donna che si serviva ripetutamente in esercizi pubblici e negozi di Torre del Lago e Viareggio e non pagava mai niente di quanto consumava o portava via, con le scuse più disparate, era stato portato alla luce dal “Tirreno” nell’estate scorsa. Troppe le testimonianze che si ripetevano, una dietro l’altra, perché la vicenda potesse passare inosservata. Ieri, a carico della donna - Silvia Betta, viareggina, 39 anni - è scattato l’arresto. Il provvedimento emesso dal Gip del Tribunale di Lucca, su richiesta del pm Salvatore Giannino in base degli indizi di colpevolezza forniti dai carabinieri a conclusione di una prolungata attività investigativa, ha disposto le misure cautelari per le accuse relative ai reati di furto aggravato, truffa, insolvenza fraudolenta ed appropriazione indebita.
Nel corso delle indagini i carabinieri hanno accertato - così la nota diffusa ieri - «24 episodi in cui la donna ha commesso i fatti relativi ai reati che le sono stati contestati dalla Procura di Lucca, solo nel periodo compreso tra giugno 2017 e febbraio 2018, in diversi comuni della provincia di Lucca».
Molto diversificato il modo di operare di Silvia Betta, ricostruito nelle indagini dei carabinieri: «In alcune attività commerciali - ristoranti, alberghi o parrucchieri - usufruiva dei servizi offerti e poi, con banali scuse, si allontanava senza pagare; ed ancora, si recava nelle abitazioni o in negozi e, con qualche scusa, distraeva i proprietari per poi rubargli cellulari, soldi e carte di credito. Ed ancora si presentava in esercizi commerciali che vendevano biciclette e, dopo averne noleggiata una, se ne appropriava senza riconsegnarla».
La indagini - così la nota diffusa ieri dai carabinieri - «hanno permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza nei confronti della donna che, in esecuzione al provvedimento cautelare, è stata poi accompagnata presso la Casa circondariale di Pisa. L’interrogatorio di garanzia è stato fissato per il 28 marzo».
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