Il Tirreno

Versilia

Piano regolatore nuovo: La Regione: rivedere la viabilità in Darsena

di Donatella Francesconi
Piano regolatore nuovo: La Regione: rivedere la viabilità in Darsena

Il Nucleo di valutazione ricorda che il ministero dell’ambiente chiese uno specifico Piano del traffico già nel 2007

3 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. L’ultimo atto di cui si ha notizia, relativamente al nuovo Piano regolatore portuale, risale al Comitato portuale del 13 dicembre scorso. In quella riunione fu presentato «un documento di lavoro con una proposta di zonizzazione», così spiegava al “Tirreno” il segretario dell’Autorità portuale regionale, Fabrizio Morelli, per una prima analisi da parte dei componenti. Successivamente si procederà alla formazione del Piano». La scelta è stata quella di non rendere pubblico il documento all’analisi degli Enti interessati «perché l’elaborato potrà subire anche sostanziali modifiche. I percorsi pubblici sono garantiti per legge e saranno rispettati», sono le parole di Morelli.

Intanto, però, sul tavolo del confronto verso il nuovo Piano regolatore portuale ci sono le indicazioni e le richieste della Regione Toscana, elaborate dal Nucleo unificato regionale di valutazione e verifica degli investimenti pubblici, autorità competente per la Verifica di assoggettabile (Vas) a Valutazione di impatto ambientale (Via).

Nel contributo del Nucleo relativo alla fase preliminare di Vas, la Regione mette l’accento su una questione molto dibattuta a Viareggio, ovvero la regolamentazione del traffico in porto, inteso come intera Darsena. Anche se la proposta di Piano, presentata dall’Autorità portuale, prevede una ridefinizione dei confini dell’ambito portuale vero e proprio.

Tra le principali osservazioni da tenere di conto per redigere il necessario Rapporto ambientale e per la formazione dello stesso Piano regolatore di Viareggio, la Regione inserisce: «Si dia evidenza nel Rapporto ambientale di come verranno affrontate le criticità rilevate in fase di Via del Piano regolatore portuale 2007 (quello attualmente in vigore, dr) in relazione al sistema dell’accessibilità e della sosta, che ha ripercussioni ambientali e territoriali anche in ambito urbano». Perché il traffico in Darsena coinvolge, inevitabilmente, l’intera città. Tanto che nel documento viene sottolineato il quadro d’insieme dato da «aree a terra del porto densamente utilizzate che si innestano nell’insediamento abitativo urbano, creando un contatto porto-città per il quale devono essere minimizzati gli aspetti di conflittualità e favoriti gli elementi di integrazione». L’indicazione che arriva dalla Regione è chiara: la «sostenibilità di accesso al porto» deve essere «garantita senza aggravi al traffico cittadino, con conseguenti effetti negativi sulle componenti aria e rumore».

Il Nucleo di valutazione regionale ricorda, inoltre, che esiste una prescrizione (la numero 8) del decreto del ministero dell’ambiente di pronuncia della compatibilità esistente per il Piano attualmente in vigore «che richiama la necessità di definire un Piano della mobilità per far fronte al previsto aumento del traffico».

Insomma: il porto di Viareggio avrebbe dovuto avere post 2007 un proprio Piano del traffico, contenente correttivi e soluzioni in nome dell’ambiente e della qualità dell’aria. Sono passati dieci anni e nessuno si è dato pensiero di ottemperare. Come se il decreto del ministero dell’ambiente fosse niente più che carta straccia.

L’unico elemento che è rimasto costante, di amministrazione in amministrazione, è il sì all’asse di penetrazione, tracciato a Sud dello stadio dei Pini, con il taglio di una parte di pineta confinante con quel per-parco naturale che è il Sito di interesse comunitario.

L’atto della Regione non si sofferma sulla nuova viabilità, ma nel complesso pone sul piatto una raccomandazione forte: «Si ritiene necessario che lo studio di incidenza che si andrà ad elaborare assuma, per il sistema delle aree protette e del Siti Natura 2000, un quadro conoscitivo il più aggiornata possibile, che consenta la conoscenza puntuale del territorio in relazione ai valori tutelati». Il che significa che è vietato procedere a spanne.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web