Attenzione
I residenti: «Ridateci i posti auto sulla Calafati»
La protesta rivolta a Comune ed Autorità portuale. Sono 25 gli stalli gratuiti venuti a mancare
VIAREGGIO. I lavori per i marciapiedi in Darsena, che dureranno un paio di mesi; poi il caos del Versilia Yachting, a maggio; ed anche i posti auto che sono venuti a mancare lungo la banchina Calafati, lato approdo delle società Lenci. «Mancano i parcheggi», è la protesta di cui si fa interprete Danilo Modaffari, presidente del Comitato territorio ed ambiente Darsena. Il quale racconta di essersi rivolto al comandante della polizia municipale, Iva Pagni, chiedendo a che titolo fossero stati eliminati i punti sosta lungo la banchina in via Coppino. La risposta è stata che si è voluto creare - delimitato con i “panettoni” - un camminamento destinato ai pedoni, così che possano ritenersi sicuri. «Non appare che si palesi alcuna occupazione abusiva», si legge nella risposta di Pagni, «di suolo demaniale marittimo, bensì una consapevole riorganizzazione da parte delle autorità preposte, della viabilità complessiva dell’area, a seguito di una riqualificazione della banchina portuale ed in linea con le previsioni degli strumenti urbanistici vigenti».
«Non chiediamo molto - è la voce di Modaffari -: nel periodo dei lavori dei marciapiedi e del Versilia Yachting sarebbe possibile recuperare i posti lungo la banchina Calafati?».
Oggi Modaffari porterà il quesito all’attenzione del comandante della Capitaneria, Giovanni Calvelli: «Risultano aboliti ben 25 posti macchina, nell’unica zona della Darsena di libero parcheggio a strisce bianche». Una situazione che si è aggravata dai divieti di sosta in tutta l’area dello stadio dei Pino per il torneo di calcio.
Al Comune il Comitato ha chiesto «una indagine comparativa su tutte le banchine del porto, i cui spazi sono in armonia con le normali esigenze di parcheggio».
Romane il fatto che l’intervento sulla banchina Calafati ha dotato il porto di un approdo turistico non degradato e che ha portato positive modifiche alla zona. L’idea della Autorità portuale, fin dalla propria istituzione, è quello di procedere con gli affidamenti ai privati là dove possibile, sulla falsariga di quanto accaduto per la Calafati. (d.f.)
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