Lutto
Grosso pino crolla nella zona di viale Cadorna
Si è abbattuto su un vialetto nell’area di pineta più frequentata da chi va a correre Anche sulla ciclabile di Torre del Lago pericolo cadute e transenne della Municipale
VIAREGGIO. L’allarme in pineta di Ponente è concreto e quotidiano: eccolo in foto il grosso pino freschissimo di crollo nella zona di viale Cadorna, ad un passo dalla bocciofila. Ieri proprio il “Tirreno” ha testimoniato, scatto dopo scatto, quale sia la situazione di centinaia di piante nel parco cittadino. L’inclinazione di molte di loro non lascia dubbi: si tratta ad occhio nudo di alberi che non reggeranno un’altra stagione di maltempo, soprattutto pesante come quello che tarda a lasciare il posto al bel tempo.
Nel Piano di Protezione civile comunale, approvato a fine 2013 (Giunta Betti) indica i rischi principali per Viareggio: allagamenti, sabbia in Passeggiata e pericolo piante che crollano. Quel pericolo che si manifesta quotidianamente e che, a inizio marzo, ha portato alla condanna di dirigenti e funzionari del Comune di Viareggio per la morte di un pensionato schiacciato sotto un albero caduto - poco distante dalla zona di questa ennesima caduta - mentre andava in bicicletta. Era il 2012 e la situazione non sembra cambiata di un palmo.
In pineta di Ponente sono spuntate le transenne della polizia municipale per un’area, lato viale Buonarroti, dove gli alberi sono pericolanti. Transenne che - segnalano i residenti di Torre del Lago - che sono il sistema adottato anche su viale Kennedy, dove si trova la pista ciclabile, che per un tratto è interrotta proprio per il rischio caduta del grosso albero, completamente inclinato verso la strada che porta alla Marina.
E non è questione di capacità di spesa dell’Ente pubblico in dissesto dall’ottobre 2014. Perché l’amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro ha speso per l’affidamento del censimento delle piante pericolanti, per due interventi di taglio - uno dei quali affidato con verbale di somma urgenza - ed eppure non c’è un quadro complessivo delle necessità per superare la situazione di allarme. Tanto che ci si affida alle transenne della polizia municipale. Le quali non impediscono certo che un cane od un bambino scappino di mano e corrano - esponendosi ai rischi - fino nell’area segnalata che resta, comunque, del tutto accessibile.
Necessitano di risposta tutta una serie di domande: quanto si è speso e quanto si pensa di spendere; se esiste una mappa delle zone davvero a rischio; se è sia mai stato fatto un censimento delle piante pericolanti; se si pensa di rimuovere gli alberelli della zona di via Zara piantati nell’agosto scorso come rimboschimento, rendendo così certo il panorama che oggi si presenta, con le piante secche.
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