Gioco
Rimane senza lavoro lo ritrova in Australia sulle piste di Ricciardo
Luca Battistoni, di Piano di Mommio, era operaio dei cantieri. Adesso è istruttore di guida nel team del pilota di Formula 1
MASSAROSA. Luca Battistoni, 37 anni originario di Piano di Mommio, vive a Perth (Australia) dal 2012. Era rimasto senza lavoro, dopo anni nel cantiere navale Riva Ferretti Group. Ha fatto quindi ricerche, ha guardato la mappa del mondo, quella dei lavori, ha cercato di capire dove potesse trovarne un altro, dove potesse rifarsi una vita e l’ha trovata lì, dall’altra parte del mondo. In Australia ha ritrovato il lavoro e una passione: quella per i rally. Adesso ha una ditta di insegne, fa l’istruttore di guida, lavora nel team del pilota automobilistico Daniel Joseph Ricciardo dove si occupa di elettronica e di test automobilistici.
«La vita è davvero strana – racconta Luca – ho lasciato a casa a Piano di Mommio i miei genitori e mia sorella, che mi ha fatto diventare zio di recente e sono felice. Adesso papà e mamma si sono trasferiti a Valpromaro, mentre mia sorella a Corfino in Garfagnana. A Piano di Mommio però ci sono diversi amici tra questi Andrea Iacconi e la sua famiglia. Ero già in Australia quando è avvenuta la tragedia in cui ha perso la vita Manuele in seguito all’aggressione in Darsena a Viareggio, di cui è rimasto vittima insieme all’amico Matteo Lasurdi. È difficile dare un senso a tutto questo».
Come ha fatto a trovare lavoro in Australia?
«C’era la possibilità di avere il visto per due anni per coloro che volevano trovare una occupazione e ho provato quindi questa strada. In Italia lavoravo come verniciatore nel cantiere, adesso faccio tutta un’altra cosa. Ho una ditta di insegne luminose, il debutto è stato nel realizzarne una gratuitamente al titolare di un locale e da lì dopo che ho lasciato l’adesivo con il mio nome ho ricevuto altre richieste, ed è stato in questo modo che mi sono fatto conoscere. Ho deciso così di rimanere in Australia per adesso, mi sono ambientato. Sono arrivato da solo, senza conoscere nessuno, né la lingua e non è stato facile, però sono abituato a rimboccarmi le maniche, ed è quello che ho fatto».
Ma ha trovato lo spazio anche per rimanere nel mondo dei motori e in particolare delle auto?
«Questa è la mia grande passione, ho partecipato con Andrea Iacconi come pilota ed io navigatore, a diversi rally quello del Carnevale, di Camaiore, c’è adesso quello del Ciocco, l’ho sempre seguito attraverso Noi Tv, ed è quello che farò anche adesso. Mi dispiace non essere presente. Vorrei tanto che Andrea Iacconi venisse a trovarmi in Australia, sarebbe bello, insieme abbiamo condiviso tante esperienze, lo abbraccerei volentieri. Ci sentiamo via Skype, ma parlare e stare insieme di persona è tutta un’altra cosa. Sono istruttore di guida con il Team Rally V8 Race e nello stesso tempo sono faccio parte anche con il Team Arise Racing, che corre in pista, dove curo la parte elettronica delle auto».
Da quando è partito in Australia, lei è mai tornato a casa?
«Nel 2014. Un po’ di nostalgia c’è, inutile negarlo: però le vicissitudini della vita sono tali che non sai mai cosa ti può riservare il futuro. Adesso mi trovo a tanti chilometri di distanza da casa. Sono riuscito comunque ad inserirmi, ed ora tra poco divento cittadino australiano a tutti gli effetti».
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