Sicurezza
Idea per l’istituto Nautico: un parco sottomarino
VIAREGGIO. Un incontro indimenticabile per gli studenti dell’Istituto nautico Artiglio quello avvenuto nell’ambito del progetto “Mare: Ieri, oggi e domani”, progetto ideato e creato dalla Fondazione...
VIAREGGIO. Un incontro indimenticabile per gli studenti dell’Istituto nautico Artiglio quello avvenuto nell’ambito del progetto “Mare: Ieri, oggi e domani”, progetto ideato e creato dalla Fondazione Artiglio Europa in collaborazione con l’Istituto nautico grazie al rapporto instaurato tra gli organi della Fondazione, la preside Nadia Lombardi e gli insegnanti Dimitri Ricci e Angela Fanfani. Protagonista dell’incontro è stato un personaggio di levatura e fama internazionale: Guido Gay, tra l’altro insignito nel 2013 anche del Premio Internazionale Artiglio. I lavori sono stati introdotti dalla preside dell’istituto, alla quale sono seguiti gli interventi di Stefania Carraresi, in rappresentanza dell’amministrazione comunale e del vice comandante della Capitaneria di Porto di Viareggio Federico Giorgi.
Compito del Presidente della Fondazione Artiglio Europa Alessandro Gallione è stato quello di presentare l’illustre relatore, mentre il Segretario Bruno Ulisse Viviani (che ha presentato l’incontro) ha rivolto un saluto anche a tutti gli altri intervenuti.
Guido Gay col suo intervento ha affascinato gli oltre 200 studenti presenti, con la sua relazione dal titolo “L’esplorazione subacquea e la storia: scoperte archeologiche e recupero relitti”. Per oltre due ore l’ingegner Gay ha mostrato attraverso filmati e slides le apparecchiature da lui progettate e realizzate e illustrato ai ragazzi non solo come sono nate queste idee, ma anche di quali sono i suoi progetti per il futuro. Appassionato velista e marinaio, nei primi anni 70 Gay ha iniziato a progettare e realizzare veicoli sottomarini teleguidati e pilotati da postazione remota i cosiddetti “Rov, remotely operated vehicle”, denominati serie “Pluto”, inserendosi nella storia come pioniere di questa tecnica ed adattandoli all’impiego nel settore militare per l’individuazione delle mine e per la ricerca scientifica.
Dal 1990 Gay ha progettato e realizzato un originale catamarano a vela, il Daedalus, da lui stesso definita una piccola “nave oceanografica”, attrezzata per servire da nave appoggio per i veicoli sottomarini con il quale ha compiuto un giro del mondo ed un secondo attraversamento dell’oceano Pacifico. A lui si deve il ritrovamento della Corazzata Roma affondata nel Mediterraneo che per anni era stata oggetto di continue ricerche.
Nell’occasione Gay ha lanciato l’idea di creare un “parco archeologico sottomarino protetto”, per salvaguardare alcuni relitti di epoca romana ancora in ottimo stato e da lui individuati, che si sono per il momento salvati dalle reti dei pescherecci. Per portare avanti questa idea ha proposto alla preside Lombardi una possibile collaborazione, coordinata dalla Fondazione Artiglio Europa, con l’aiuto degli studenti e il supporto della Capitaneria.
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