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Aprirà alla Coop un impianto con tariffe vantaggiose

Aprirà alla Coop un impianto con tariffe vantaggiose

VIAREGGIO. Aprirà a Viareggio il secondo distributore di carburante dell’Unicoop Tirreno: sorgerà a fianco della Coop in via Santa Maria Goretti e seguirà in Toscana quello di Grosseto, che è in...

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VIAREGGIO. Aprirà a Viareggio il secondo distributore di carburante dell’Unicoop Tirreno: sorgerà a fianco della Coop in via Santa Maria Goretti e seguirà in Toscana quello di Grosseto, che è in funzione da oltre un anno e mezzo.

La novità è stata annunciata dall’amministrazione nel corso dell’ultimo consiglio comunale. Unicoop, contattata dal Tirreno, conferma anche se ribadisce che «al momento si tratta solo di un progetto presentato al Comune di Viareggio. Un progetto che punta anche a realizzare una nuova viabilità». Non ci sono ancora certezze, però, sulla tempistica.

Il distributore fornirà carburante Enercoop, rappresentando quindi un’ulteriore voce di business per il marchio Coop. L’impressione è che si punterà su tariffe molto concorrenziali, anche per pescare clientela in un punto come Viareggio e la Versilia dove non mancano certo i distributori. Significativo, inoltre, che Coop decida di investire in questa zona, evidentemente un’attrattiva anche per questo tipo di affari.

Non è la prima volta che un marchio di supermercati si lancia nel settore della distribuzione di carburanti. La catena francese Carrefour lo fa da anni e a Massa c’è un punto vendita che ha fatto un po’ da apripista. Quando aprì i battenti i consumatori ne furono colpiti e tutt’oggi si vedono arrivare automobilisti anche da fuori. Oggi, come detto, la novità non è più tale. Così come non è più una novità l’idea di molte imprese di puntare decise sulle auto elettriche, il cui ingresso nel mercato automobilistico fu accolto con entusiasmo come una nuova èra. Ci sono, è vero, delle colonnine di ricarica delle auto elettriche anche in Versilia, ma il prodotto non ha sfondato e ci sono investimenti milionari, anche cinesi, al palo (vedi il nostro inserto Toscana Economia). Le ragioni sono molteplici e non c’è spazio per elencarle. Di sicuro se c’è ancora chi investe nella distribuzione di carburante prodotto dal petrolio non siamo ancora arrivati a un punto di svolta vera del mercato automobilistico. (m.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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