Sicurezza
Un anno ancora ed il Comune potrà assumere
Il sindaco: abbiamo fornito all’Osl le cifre necessarie a chiudere il dissesto datato 2014
VIAREGGIO. Il 2019, ultimo anno di governo della amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro prima delle amministrative 2020, sarà quello del ritorno della possibilità di spesa e delle assunzioni. «Dal 2019 avremo anche la possibilità di ricominciare a fare concorsi», sono le parole del sindaco ieri in consiglio comunale, nella seduta dedicata anche al bilancio preventivo 2018. Assunzioni che l’amministrazione ritiene essenziali affinché la macchina comunale possa riprendere a funzionare a pieno ritmo: «In tre anni - continua il sindaco - siamo passati da 538 dipendenti a 400. E questo complica la vita amministrativa dell’Ente».
E se per le assunzioni, al momento sono confermate solo quelle dei nuovi dirigenti assunti con contratto di staff del primo cittadino, per quanto riguarda la possibilità di riprendere a spendere già qualcosa è in forno. Perché ieri Del Ghingaro ha ufficializzato: «Ci liberiamo di un fardello enorme che ci impediva di fare politica». Il riferimento è allo stato di dissesto dei conti del Comune, proclamato nel 2014 dall’amministrazione Betti con una scelta che - stando come stavano i numeri - ha dato la possibilità di mettere a nudo molte situazioni illegittime, non solo nella contabilità. Da qui a che nessuno, per quei fatti, ha fin qui pagato è tutt’altra storia.
«Oggi si può confermare l’uscita dal dissesto», afferma il primo cittadino. Il quale in consiglio, in 63 minuti, ha elencato una lunga serie di cifre. Per dimostrare sostanzialmente che «siamo in grado di fornire all’Organismo straordinario di liquidazione, nominato dal ministero per pagare i debiti del periodo pre dissesto, la provvista necessaria a coprire i debiti».
La cifra da cui parla Del Ghingaro è quella che inizia da 203 milioni e 96mila euro, «debito complessivo da richieste dei debitori». Da questa cifra «38 milioni sono stati esclusi perché ritenuti dall’Osl crediti non esigibili». E siamo a quota 164 milioni: «Di questi altri 100 - così i conti di Del Ghingaro che nei giorni scorsi ha incontrato l’Osl - sono stati definiti mediante transazione, utilizzando 15 milioni messia disposizione dal Comune». Perché l’Ente pubblico, nel 2017, ha ricevuto «13 milioni dal ministero dell’interno che sono andati all’Osl. In parte sono già stati utilizzati ed in parte no».
Dei 64 milioni rimasti «26 sono quelli dovuti dalla Viareggio Patrimonio al Comune. Bene, ci dice l’Osl e ci conferma il curatore della Patrimonio che questi 26 milioni possono essere compensati. E, dunque, sono azzerati». Di conto in conto, alla fine restano 7 milioni e 380mila euro, cinque dei quali arrivano dalla riscossione dei residui attivi che abbiamo passato all’Osl per 67 milioni. Il quale una parte li ha riscossi e un’altra la sta riscuotendo». Quello che può rimanere, considerando il colpo di coda dell’Osl che si è fatto carico del debito con Cav, sarà coperto - così il sindaco - «dagli incassi di ICare, per 5 milioni sul dovuto 2012/2013».
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