Sicurezza
Fedeli contro il prete di Vittoria Apuana «Troppo autoritario»
FORTE DEI MARMI. I primi ad andarsene erano stati i musicisti dell’orchestra San Francesco che per venti anni ha suonato dentro la chiesa di Vittoria Apuana. Adesso sono i bimbi del catechismo a fare...
FORTE DEI MARMI. I primi ad andarsene erano stati i musicisti dell’orchestra San Francesco che per venti anni ha suonato dentro la chiesa di Vittoria Apuana. Adesso sono i bimbi del catechismo a fare le valigie. O almeno alcuni di loro. «Mio figlio mi ha detto: se me la deve fare lui la cresima, piuttosto non la faccio», racconta una mamma, Giada Bresciani, che ha da poco spostato il figlio tredicenne dalla chiesa di Vittoria Apuana a quella di Forte dei Marmi. E per lo stesso motivo per cui a ottobre dello scorso anno se ne andarono i musicisti: «Quel sacerdote è troppo autoritario».
Quel prete sarebbe don Guglielmo Papucci, 76 anni, mai stato sacerdote titolare fino al 2016, quando, alla morte dell’amato sacerdote di Vittoria Apuana, don Domenico, è stato chiamato a dirigere la piccola chiesa versiliese. Ma i rapporti con i parrocchiani (o almeno con una parte di essi) non stati mai stati idilliaci.
«Nessuno pretendeva di ritrovare un parroco come don Domenico – racconta Giada – lui ci ha sempre detto “la chiesa siete voi, non io”. Anche quando hanno mandato per venti giorni padre Stefano, lui si è comportato da frate: ci ascoltava, ci consultava, ci chiedeva cosa era meglio o peggio fare. Adesso c’è stata un’inversione di marcia. Questo sacerdote ha un ego enorme, non parla con nessuno, tratta male». Alcuni bimbi, dice, «lo temono». Per questo alcune mamme hanno preferito cambiare parrocchia. «Questo frate ha dimostrato di non essere un pastore – commenta Barbara Barberi, un’altra parrocchiana- io sono molto credente, prego anche a casa, faccio beneficenza, volontariato alla Misericordia. Riesco a seguire il Signore, ma non riesco a seguire questo parroco. Non ascolto, non si confronta, ci tratta male, usa parolacce, anche in chiesa. Non è un pastore, lo ripeto. Sembra lo abbiano mandato per distruggere l’armonia di questa chiesa».
(m. c.)
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