Il dolore
Camaiore replica «Cantieri aperti senza il default»
«È vero che siamo lenti, ma è vero anche che dal 2015 siamo calati di 42 giorni e che siamo riusciti a evitare il default e a continuare a fare investimenti». È la replica del Comune di Camaiore (in...
«È vero che siamo lenti, ma è vero anche che dal 2015 siamo calati di 42 giorni e che siamo riusciti a evitare il default e a continuare a fare investimenti». È la replica del Comune di Camaiore (in foto il sindaco Alessandro Del Dotto), una delle due amministrazioni pubbliche (insieme a Stazzema) più lente nel pagamento delle fatture. Il dato del ministero parla di 120 giorni, che in realtà (se si prendono tutte le fatture) sono solo 69. Sempre superiori ai 30 previsti dalla normativa.
C’è da dire che la maggior parte dei pagamenti a Camaiore riguardano lavori pubblici che inevitabilmente hanno tempi più lunghi. Ci sono infatti le verifiche di conformità che rallentano l’iter (a volte i lavori devono essere rifatti). Inoltre, nel 2014, venne data la possibilità ai Comuni di accedere a un mutuo per abbattere i debiti con le ditte: poteva essere utilizzato per i rifiuti o per altre tipologie di pagamenti. Camaiore optò per la prima opzione. «Lo abbiamo fatto per contenere il debito pubblico. E ci siamo riusciti – fanno sapere dal Comune –. E nonostante questo siamo riusciti a fare investimenti, ad aprire cantieri».
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