Il Tirreno

Versilia

La strada diventa un fiume in piena per un tombino

di Tiziano Baldi Galleni
La strada diventa un fiume in piena per un tombino

La rete fognaria va in tilt e via Gramsci si ritrova allagata Abitanti di Vittoria Apuana bloccati in casa per ore

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VITTORIA APUANA. «Sembra un fiume», dice qualcuno mentre dei ragazzini scendono dallo scuolabus. Per attraversare la strada, completamente allagata, ed entrare nel condominio vengono traghettati con un’auto. Siamo in via Antonio Gramsci, a Vittoria Apuana, a due passi dal palazzetto dello sport. È dall’alba che le acque nere, miste ad acque piovane, sversano per strada da un tombino. La rete fognaria, in quel tratto, si è saturata allagando anche alcuni scantinati.

Non è la prima volta che succede. Ieri è andata avanti tutto il giorno. Con le auto che passavano, provocando onde. Mentre i residenti rimanevano bloccati in casa, il tombino ininterrottamente buttava su acqua e liquidi. «Alle 14 del pomeriggio, nonostante la segnalazione (la mattina) della polizia municipale a Gaia – racconta un residente – la situazione era sempre la stessa, con la strada che continuava ad allagarsi. Fosse stata solo acqua piovana, ma era mescolata a quella della fogna: era anche un problema sanitario per cui bisognava intervenire subito. Per una mamma con il passeggino o una persone disabile sarebbe stato impossibile passare».

In realtà, gli operai di Gaia sono intervenuti. Ma solo nel pomeriggio. Con delle autobotti hanno svuotato il tratto otturato della fogna, arginando il problema. Tuttavia non è la prima volta che accade una cosa simile in via Antonio Gramsci. Pare essere un grattacapo di non poco conto e ricorrente. Il Tirreno ha chiesto spiegazioni all’assessore all’ambiente di Forte dei Marmi Enrico Ghiselli. Si è recato sul posto insieme agli addetti di Gaia. «È un problema complesso che ho già denunciato in passato. Vi sono immissioni nella fognatura nera di acque piovane – dettaglia Ghiselli – e vanno a creare scompensi notevoli che fanno fuoriuscire acqua dai tombini. Bisognerebbe trovare dove sono queste immissioni in modo da differenziarle, così che le acque bianche abbiano un proprio percorso. Potrebbero anche essere canalizzate dove vi sono difficoltà di ristagno».

Non si esclude che le introduzioni abusive nella fognatura provengano anche da abitazioni provate. E sarebbe un reato. «Sugli operai di Gaia non posso dire niente: si stanno dando da fare come in passato quando sono intervenuti per la medesima fuoriuscita – dice l’assessore Ghiselli – ma il problema va preso per le corna. Si spendono solo soldi, e non è ammissibile che una struttura pubblica (il Comune ma a maggior ragione Gaia che è una società pubblica) possa perpetuare un disservizio del genere».

La questione sarà tema di dibattito, ha fatto sapere Ghiselli, in una riunione già programmata per la prossima settimana fra Forte dei Marmi e Gaia. Si dovrà parlare della terza vasca del depuratore di Querceta e della sostituzione dei tubi in eternit dell’acquedotto di Forte. «Proporremo di fare un controllo per intercettare gli sversamenti delle acque piovane nella fognatura nera – anticipa Enrico Ghiselli – da attuare di concerto fra noi e Gaia».

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