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Viareggio, in Darsena il porta a porta arriva ad inizio estate

di Donatella Francesconi
Viareggio, in Darsena il porta a porta arriva ad inizio estate

L’annuncio dell’amministrazione nel presentare il Piano finanziario Sea. E il dato della produzione di rifiuto indifferenziato è in aumento

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VIAREGGIO. Al lavoro affinché la raccolta porta a porta dei rifiuti «possa essere avviata anche in Darsena da inizio estate». È l’annuncio fatto ieri dall’assessore Federico Pierucci nel corso della riunione delle commissioni “Risorse” e “Ambiente” presiedute rispettivamente da Stefania Carraresi e Gloria Puccetti (entrambe elette con la “Lista Del Ghingaro”). Non c’è bella stagione a Viareggio che, da qualche anno, non veda grandi e piccole “rivoluzioni” sul fronte spazzatura. In un quadro in cui la raccolta differenziata, attestata a fine 2017 a quota 68,51%, è in diminuzione mentre aumenta il rifiuto urbano, ovvero l’indifferenziato. Anche grazie al fatto che l’amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro ha scelto di non avviare una campagna di sanzioni per chi abbandona o mal conferisce i rifiuti prodotti.

E qui si pone il problema dei maggiori costi di smaltimento nell’impianto di Pioppogatto ogni volta che la quantità prevista di indifferenziato supera quella ipotizzata nel Piano finanziario di Sea Ambiente e relativo Capitolato prestazionale (ancora in fase di definizione nel rapporto azienda-amministrazione). Una questione posta da tempo dal consigliere Antonio Batistini e che porta di anno in anno a doversi carica i costi del passato. «Abbiamo calcolato - è stata ieri la risposta di Pierucci - che la produzione di rifiuto urbano mantenga l’andamento del meno 10%». Che non è il massimo, pensando alla strategia “Rifiuti Zero” per la cui adozione anche a Viareggio si è impegnato personalmente il primo cittadino. Ma, soprattutto, in un quadro che è già di aumento, è stata pensata una campagna primaverile che raggiunga i proprietari i seconde case o chi le affitta in vista dell’estate? Perché il rischio, reale, è quello di trovarsi sommersi di spazzatura, ancor più se verranno a mancare del tutto i cassonetti. «In tanti punti della città la raccolta non è adeguata», è la voce di Alfredo Trinchese, consigliere comunale della Lega». Alla quale si aggiunge quella di Batistini: «L’annuncio della riduzione dei passaggi per la raccolta suscita una preoccupazione forte».

Tra gli argomenti “caldi” sul fronte rifiuti c’è anche quello dell’esigenza che hanno gli esercizi commerciali di nascondere alla vista la fila di bidoncini. «ne abbiamo parlato con le categorie», ha spiegato Pierucci, «ipotizzato l’impiego di strutture leggere per coprire le aree riservate ai bidoncini». Strutture che Pierucci così riassume: «Cannicci e verde, ma anche solo verde, nei conchini. Qualcuno è venuto meglio, qualcuno peggio». Ma - la domanda è inevitabile - perché al ristorante-macellerie Masoni di via Battisti (che ha in società il socio privato del Comune in Sea Risorse) è stato destinato dalla stessa azienda dei rifiuti un intero contenitore che crea ingombro al mercato, come sottolineato dallo stesso Batistini?

Infine, il tema della Tari, ovvero quanto si paga per il servizio rifiuti. «Un cittadino da solo che spendeva 73 euro - sono state le parole dell’assessore al bilancio Laura Servetti - ne spenderà 75. Ed una famiglia di due persone passerà da 132 euro a 135,50. Come se fosse una sorta di aumento Istat».

Ma resta un elemento che Sea si porta dietro da sempre: Piani finanziari che non prevedono investimenti. Se così fosse avremmo cassonetti interrati come in molte città turistiche e d’arte. E non dovremmo cavarcela con i cannicci da era preistorica.

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