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Il direttore Tomasi: «Una persona su 10 può morire»

Il direttore Tomasi: «Una persona su 10 può morire»

È stata colpita dalla meningite di tipo C, ma non è grave. La casalinga di 61 anni di Seravezza, arrivata ieri mattina al pronto soccorso del Versilia con febbre alta, si riprenderà. «È stata colpita...

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È stata colpita dalla meningite di tipo C, ma non è grave. La casalinga di 61 anni di Seravezza, arrivata ieri mattina al pronto soccorso del Versilia con febbre alta, si riprenderà. «È stata colpita da una forma lieve. Esistono forme lievi come in tutte le malattie», spiega Alberto Tomasi (in foto), direttore dell’area Igiene e sanità pubblica dell’Asl nord ovest.

«La meningite – spiega l’esperto – è una malattia molto grave perché una percentuale importante, che può essere del 10 per cento, può essere anche mortale. Poi però c’è un’altra percentuale che può avere residuali come amputazioni, cicatrici e altro. Ma un’altra percentuale, che fortunatamente è la più grande, può uscirne come una malattia normale. Quindi, per fortuna, questa volta siamo in quella percentuale in cui la donna si è semplicemente presa la malattia».

Rimane il fatto che, spiega Tomasi, che «una persona su dieci può morire per la meningite. Ed è per questa percentuale, che non è bassa, che è necessario vaccinarsi. Il vaccino previene la malattia».

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