Sicurezza
Rifiuti Sea a peso d’oro: il confronto con altri comuni
Solo per raccolta e smaltimento dell’organico Viareggio spende 4,5 milioni per un piano finanziario 2018 che sfiora il tetto di 20 milioni di euro
VIAREGGIO. Viaggio nel costo dei rifiuti per il servizio reso a Viareggio da Sea Ambiente (che si avvale per la differenziata di Sea Risorse) come da Piano finanziario 2018 (importo totale pari a 19.908.520,96 euro) che va al voto del consiglio comunale lunedì prossimo. Un viaggio che passa anche dal confronto con i costi di altri comuni italiani. Certo, molte sono le varianti quanto si parla di costi del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti. Ma i raffronti scelti dal “Tirreno” tengono conto della tipologia di territorio, dei sistemi adottati, del numero di abitanti (che a Viareggio lievita in estate). Con una scelta di realtà che non penalizza certo Sea.
Un dato salta agli occhi: il costo per raccolta del rifiuto organico. Pari a 4.512,896,93 euro dei quali 2.379.245,97 imputati alla voce “costo del personale”. Quattro milioni e mezzo solo per ritirare e portare a smaltimento il rifiuto organico, l’umido insomma, a 0,58 centesimi/chilo contro la media nazionale di 0,22.
Ed allora, ecco un primo raffronto, quello con Ancona, comune da 100.921 al 31 dicembre 2017, città dotata di un porto, 124,84 chilometri quadrati contro i 37,14 di Viareggio, 24 frazioni contro la sola Torre del Lago. Il Piano finanziario Tari 2017 ammonta a 5.892.000 euro. Per la raccolta e lo smaltimento di tutti i rifiuti, col sistema del porta a porta, differenziata a quota 55.44% a novembre 2017 contro il 68,51% di Viareggio (dato Sea nel Piano finanziario).
Più abitanti di Viareggio, territorio più esteso, un porto importante, molte frazioni: elementi che possono bilanciare il peso delle presenze turistiche e delle attività commerciali che lavorano a pieno ritmo, elementi che costituiscono le potenziali del servizio rifiuti per una città di mare come la nostra. Ed allora la ricerca dei possibili raffronti continua.
Spostandoci a Como, in Lombardia: superficie di 37,14 chilometri quadrati, quinta città della Regione per abitanti (84.326) mentre Viareggio è l’undicesima in Toscana, un aumento del 12% della presenza turistica nel 2017, 14 frazioni. Ed un Piano finanziario Tari pari a 13.241.000 euro, con una pulizia dei luoghi che non ha paragoni con Viareggio. Per aggiungere un altro elemento di quelli chiave per determinare i costi di un’impresa, l’azienda dei rifiuti che opera a Como conta 866 dipendenti e serve, in tutta l’area, 866.000 utenti, tra cittadini ed imprese.
Rimanendo su questo dato, vale la pena prendere in considerazione Udine: 99.245 abitanti, 16 frazioni, un territorio non facile, per un Piano finanziario Tari 2017 pari a 11.501.431 euro. Ed un’azienda che nel 2014 con circa 120 dipendenti serviva 315mila abitanti di oltre 80 comuni. Sea Ambiente - così il dato del Piano finanziario 2018 - ha 135 dipendenti. Ai quali vanno aggiunti l’ottantina di Sea Risorse, i lavoratori delle imprese del socio privato (Gruppo Del Pistoia), gli appalti alle cooperative sociali. Per un servizio diretto a meno di centomila abitanti tra Viareggio e Camaiore.
A proposito di Camaiore vale la pena proporre un confronto ad hoc, quello con Pisa. Mettendo le mani avanti sulla possibile obiezione sul fatto che Pisa ha l’inceneritore e che la Versilia paga e pagherà le scelte pesanti fatte dalla Regione nei decenni passati. Il Piano finanziario Tari per Camaiore (30.000 abitanti circa) ammonta a circa 10.000.000 di euro. Contro i 7.175.371,50 di Pisa, che ha però ha 90.488 abitanti, 22 frazioni, fa il 60.01% di differenziata e conta una media di dipendente dell’azienda rifiuti, negli ultimi cinque anni, di 266.
Senza contare un ulteriore elemento: non c’è città, tra le tante che la ricerca del “Tirreno” ha attraversato a caccia di dati che non dimostri di star spingendo verso un miglioramento costante della raccolta, verso la tariffa puntuale, che sia in sperimentazione o a regime. E perfino in comuni come Ferrara (132.221 abitanti) dove il costo si innalza (25.520.000 milioni di Tari), la tariffa a tonnellata (109 euro) precipita nel confronto con Viareggio dove per il 2017 è stata di 369,78 euro. Su tutti questi numeri - mentre Rete Ambiente dimostra sempre più di essere solo l’ennesimo teatro di scontro della politica toscana - è arrivato il momento di invertire la rotta.
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