Il Tirreno

Versilia

Nuove regole sulla privacy professionisti a rischio multa

di Matteo Tuccini
Nuove regole sulla privacy professionisti a rischio multa

Dovranno rendere inaccessibili i dati dei clienti e rispettare le loro richieste Per le violazioni più gravi sono previste sanzioni fino al 4% del fatturato

3 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. È il tema del millennio, quello su cui si giocherà il futuro della società mondiale. Figurarsi se prima o poi non sarebbero arrivate norme più severe. Dal 25 maggio prossimo entra in vigore il nuovo Regolamento europeo, il 2016/679, in materia di privacy. Riguarda tutti coloro che lavorano con dei dati personali: dalla grande multinazionale, come Google e Facebook, al piccolo imprenditore o libero professionista. Ed è proprio per questi ultimi che le novità in arrivo sono da tenere maggiormente presenti. Perché dal 25 maggio in poi, per le violazioni sulla privacy dei propri clienti, si rischieranno multe fino al 4% del fatturato.

Gli obblighi a cui dovranno sottostare avvocati, agenti immobiliari, commercialisti e in generale tutti coloro che hanno a che fare con i dati personali della propria clientela sono di vario genere. Intanto il professionista dovrà valutare come rendere inespugnabile la cassaforte, reale o virtuale, con cui protegge i dati della clientela. È ovvio che qualsiasi strumento, soprattutto informatico, per impedire l’accesso a chicchessia a una cartella dove non solo si trovano nomi e cognomi, ma indirizzi, fotocopie di assegni, fotografie di persone e luoghi e altro ancora dovrà essere messo in campo. Non basterà, insomma, una semplice password per sentirsi e far sentire al sicuro. Poi si dovrà garantire il diritto all’oblio: se un cliente chiede di cancellare tutti i dati consegnati, perché non vuole avere più a che fare con il professionista, lui dovrà obbedire. Infine, nel caso in cui ci si voglia rivolgere a un altro professionista, dovrà essere garantita la portabilità dei dati: il nuovo referente dovrà ricevere tutto il necessario dal vecchio, che si farà carico della trasmissione delle informazioni. Se il cliente riterrà che ci sia stata una violazione di queste prescrizioni e che la sua riservatezza non sia stata garantita, potrà rivolgersi al Garante della privacy – che potrà eseguire anche ispezioni in via autonoma – o al tribunale ordinario. Il professionista, in questo caso, rischia multe fino al 2% del fatturato; ma se il dato è sensibile, cioè riguarda salute, convinzioni politiche e religiose o gusti sessuali, la multa può arrivare al 4%.

Per preparare gli agenti immobiliari del territorio, Fimaa Confcommercio di Lucca e Massa Carrara organizza un seminario informativo, in programma giovedì 22 marzo alle 15 a Cinquale, nella sala convegni dell’hotel Eden in viale Gramsci 26.

L’incontro, la cui partecipazione è gratuita, è rivolto a tutti i mediatori interessati e vedrà la presenza come relatore dell’avvocato di Fimaa nazionale Daniele Mammani, che illustrerà cosa cambierà e cosa rimarrà immutato rispetto all’attuale disciplina del trattamento dei dati personali, aggiungendo preziose raccomandazioni pratiche per una corretta applicazione delle nuove disposizioni introdotte dal Regolamento. «Le novità – dice Alessandro Gabriele, presidente di Fimaa Lucca e Massa Carrara – sono parecchie, dall’introduzione della figura del Responsabile della protezione dei dati, al diritto all’oblio, al diritto alla “portabilità dei dati”, alle sanzioni che possono arrivare sino a venti milioni di euro o al 4% del fatturato annuo. Tutti dovremo recepirle ed adeguarci entro il 24 maggio e quindi è bene che si incominci da subito a prendere contatto e conoscenza del contenuto di questa nuova disciplina».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa