Il Tirreno

Versilia

Il sindaco: una nuova sede per la Casa delle donne

di Donatella Francesconi
Il sindaco: una nuova sede per la Casa delle donne

Quella storica, al Marco Polo, sarà messa sul mercato dall’amministrazione La risposta: «Vendano l’edificio annunciato di cui non sappiamo niente»

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VIAREGGIO. L’edificio che da vent’anni ospita la Casa delle donne ed il Centro anti violenza sarà venduto: a confermarlo è il sindaco Giorgio Del Ghingaro. E d’altra parte non può che essere così, visto che l’immobile al Marco Polo è inserito nel Piano delle alienazione allegato al bilancio preventivo 2018 che va al voto del consiglio comunale lunedì 19 marzo alle 14,30. «Nessuno di questa amministrazione», è l’annuncio ufficiale del primo cittadino, «ha mai pensato di chiudere la Casa delle donne ma solo di spostare le attività in un immobile diverso». Insomma, solo un cambio di sede, nei progetti dell’amministrazione comunale in carica dal 2015. «Come abbiamo riferito alle responsabili», continua Del Ghingaro, «l’amministrazione si è attivata da tempo per trovare una nuova sede adatta sia per logistica che per caratteristiche strutturali. Insieme verificheremo le necessità e valuteremo le proposte». In un’ottica anche di «mantenimento dei servizi e aggiungendone altri».

La risposta della Casa delle donne arriverà nella conferenza stampa indetta per questa mattina. Ma il passaparola nelle chat dei social è quello - da qualche giorno - di esercitare l’attività di “mail bombing” all’indirizzo istituzionale del sindaco per dire forte “vendete l’immobile che dite di avere e di cui non sappiamo nulla e lasciateci la casa che tutte conoscono e riconoscono”.

Tra le forze politiche che si schierano con la Casa delle donne, il Movimento Cinque stelle con la capogruppo in consiglio Annamaria Pacilio: «Diciamo no alla vendita della casa. Sembra ormai inesorabile il destino di Viareggio, città in vendita che sta perdendo pezzo per pezzo i suoi spazi e le sue strutture pubbliche, sede di servizi apprezzati e di riferimento per la cittadinanza, come appunto la Casa delle Donne e la Giocheria del Marco Polo, inserita anch'essa tra gli immobili che il Comune mette sul mercato. Fare cassa in tutti i modi, anche a costo di svendere i nostri beni e i nostri diritti, facendo nel contempo qualche regalo al privato: è questo quello che intende fare il sindaco per il risanamento della città? Noi la pensiamo diversamente: occorre salvaguardare i nostri beni trovando la maniera di mantenerli fruibili, con servizi utili per tutti e a maggior ragione delle persone più indifese, a disposizione della collettività».

Sul fronte del Partito democratico, il Coordinamento donne Pd Versilia «si associa all'allarme lanciato dalla presidente della Casa delle donne, Ersilia Raffaelli, affinché la Casa rimanga attiva e l'edificio che occupa sia escluso dalla vendita. In alternativa, lo spostamento della sede dovrebbe risultare adeguato e funzionale alle attività della Casa e comunque è da escludere un'interruzione, anche temporanea, dei servizi svolti».

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