Il Tirreno

Versilia

Quattordici milioni per il rifugio dorato di Paolina Bonaparte

di Cesare Bonifazi
Quattordici milioni per il rifugio dorato di Paolina Bonaparte

La sorella di Napoleone si ritirò nelle colline di Massarosa nei giorni dell’esilio del fratello: l’immobile è in vendita

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MASSAROSA. Quello di Paolina Bonaparte, sorella di cotanto fratello, fu un esilio ben poco sofferente. Affacciata dalle colline di Compignano la sorella di Napoleone ha trascorso giorni, ma soprattutto diverse calde notti, tra piaceri e lusso. Il soggiorno di Paolina alla villa fu definito dallo storico amiatino Eugenio Lazzareschi “dolce” perché «la leggera festevolezza che seppe esprimere nei suoi giorni di prigionia, ben si fonde con il paesaggio dolce degli ulivi». Pare infatti che Paolina approfittasse di quel forzato riposo circondandosi della compagnia degli Usseri che le erano stati messi di guardia.

Paolina Bonaparte, maritata Borghese, uno dei principi della Roma nera e papalina, passò a Compignano giusto 100 giorni nel 1815 (dal 3 marzo al 5 giugno), ma il suo nome è rimasto per quella villa che era appartenuta alla famiglia Mansi. La sorella di Napoleone tornerà in Versilia pochi anni dopo. Nel 1821, invaghita del musicista Giovanni Pacini, calabrese ma compositore ufficiale alla corte dei Borbone a Lucca, si farà costruire una villa a Viareggio.

Adesso la villa, arrampicata sulle creste di Compignano, a cui si arriva dal vertice del Quiesa, è in vendita alla modica cifra di 14 milioni di euro trattabili. L’immobile fa parte dei beni del Gruppo Baldini, famiglia lucchese nel settore chimico e poi immobiliare: la società è in liquidazione e deve rientrare in tre anni. A gestire la vendita Broker Immobiliare Exclusive Real Estate di Forte dei Marmi, agenzia specializzata nella vendita di immobili di prestigio che sta trattando in tutta la Toscana ville, appartamenti e case di lusso.

La villa di Compignano, databile tra la fine del 500 e i primi del 600 e fu costruita, così dicono le carte, dall’architetto Stefano Nieri.

La residenza principale sovrasta un parco con giardini all’italiana sviluppati su più livelli. La voluttà è rimasta un segno caratteristico della villa tanto che nel piano più alto dei giardini si trova oggi una grande piscina riscaldata con idromassaggio dalla quale si scorge il mare.

Tramite una serie di importanti scalinate a doppia rampa il corpo principale della villa che si sviluppa su cinque livelli per un totale di oltre 1200 metri quadrati.

Al pian terreno un grande salone con camino che divide le due ali della residenza. Da una parte la grande suite padronale con bagno, spogliatoio, e studio, dall’altra i locali giorno con una sala da pranzo per 12 commensali, un salotto con camino, un guardaroba ed un bagno di servizio.

La zona notte al primo piano è composta da tre grandi camere matrimoniali con bagno, una camera di servizio con bagno ed uno studio-biblioteca anch’esso con bagno. Al livello del sottotetto la lavanderia e stireria, oltre che ampi spazi a deposito.

Scendendo c’è un seminterrato è strutturato su due livelli con cucine, una grande sala da pranzo per 24 persone, un bagno di servizio e una cantina, un grande salone delle feste con biliardo e pianoforte a coda collegato esternamente al giardino all’italiana.

All’interno della tenuta di oltre 110 ettari di terreno, si trovano altri edifici, tra i quali tre case rurali ristrutturate per un totale di 310 metri quadrati, oltre a circa 1300 metri suddivisi in due edifici agricoli da ristrutturare e una piccola chiesa privata, perché Paolina era lasciva ma comunque devota.

La fattoria e l’oliveto di circa 3500 piante fino a qualche hanno fa producevano circa 30 quintali di ottimo olio extra vergine a denominazione di origine protetta.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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