Gioco
Riparare il pontile costerà a Forte 1,7 milioni di euro
La struttura è malmessa e le spese stanno lievitando «Problema noto da sette anni, ma non si è intervenuti»
FORTE. Ci vorrà almeno un milione e settecentomila mila euro per rimettere in salute il celebre pontile del Forte. Che si avvia a compiere, nel prossimo mese di maggio, e con tanti acciacchi, i suoi primi sessant’anni.
La conferma viene direttamente dall’assessore ai lavori pubblici Enrico Ghiselli che sta seguendo da molti mesi questa vicenda, che sta a cuore a tutti i fortemarmini.
«Purtroppo è da sette anni che si conoscono i problemi alle travature del pontile, tanto che c’era fin dal 2011 un progetto esecutivo che prevedeva un investimento di circa 300mila euro, che è rimasto nel cassetto. E si sa se non si interviene per tempo sulle magagne – continua l’assessore – l’unico risultato certo è che queste peggiorano. Le ultime stime dei tecnici sul pontile hanno quindi alzato il livello dell’intervento, che solo sei mesi fa quando l’autorità marittima intervenne sulla base di alcune segnalazioni, sembrava più contenuto. Purtroppo il livello di degrado sembra essersi ampliato e le ultime valutazioni tecniche dicono che oltre alle travature bisognerà intervenire anche sui piloni».
La cifra necessaria sta diventando molto grossa.
«Sicuramente sì – ammette Ghiselli – ma andrà messa in bilancio per fermare il degrado delle strutture. Ci sarà da pensare accuratamente ad un piano finanziario, cercando, se possibile, finanziamenti a fondo perduto e attivando delle alienazioni, senza svendere, ma ben mirate e finalizzate».
A proposito: il piano di alienazioni sarà completamente diverso da quello che era stato proposto dalla precedente amministrazione o ci sarà continuità?
«Direi che andrà ripensato totalmente – continua Ghiselli – con poche cose da vendere. Ci sono, ad esempio, dei terreni come quelli attorno agli ex Macelli di via XX Settembre che era sbagliato cercare di venderli: il sito, soprattutto se riusciremo a liberarlo del vecchio e piccolo depuratore che ha sul retro, è architettonicamente molto bello, situato poi un una posizione felice alle soglie di Roma Imperiale e nell’ottica di questo suo recupero sarebbe sciocco toglierli respiro, cedendo ora i terreni che ha attorno».
Nel settore lavori pubblici del Comune di Forte a cosa guardate come prioritario?
«Già entro quest’anno vorremmo rivisitare il progetto di Palazzo Quartieri assieme al Comitato per la biblioteca, questo per vedere se saranno necessarie variazioni progettuali e poi vorremmo mettere mano ai lavori. Ma ci sono anche da completare la pavimentazione della piazza Garibaldi, la sistemazione di un’area per gli spettacoli viaggianti, una scuola e un centro civico in Caranna tra le cose da affrontare e mettere in pratica».
E il Comando della polizia municipale in via Provinciale?
«Abbiamo fatto il bando per gli arredi; a giorni partiranno i lavori per la sistemazione esterna e credo proprio che sarà in funzione prima dell’estate. Restano ancora da chiudere solo i lavori nell’ex appartamento sul lato posteriore».
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