La manifestazione
Poletti (Pd): è vero, il sindaco ci ha chiesto un confronto
VIAREGGIO. «Sì, è vero: c’è una richiesta di dialogo, di confronto, da parte del sindaco Giorgio Del Ghingaro nei confronti del Partito democratico». Il capogruppo Pd in consiglio comunale, Luca...
VIAREGGIO. «Sì, è vero: c’è una richiesta di dialogo, di confronto, da parte del sindaco Giorgio Del Ghingaro nei confronti del Partito democratico». Il capogruppo Pd in consiglio comunale, Luca Poletti, non ne fa mistero: «Io credo che il confronto vada fatto. Ma con pari dignità. E mettendo sul tavolo questioni programmatiche e non di assetti di governo». Il Pd è all’opposizione, dopo la sconfitta elettorale delle amministrative 2015 che videro proprio Poletti correre da candidato sindaco: «Io mi sono preso il 55% di responsabilità di quella sconfitta. Ed aspetto ancora che faccia ugualmente chi deve assumersi il restante 45%».
A giugno di quest’anno saranno tre anni di amministrazione Del Ghingaro, durante i quali - sottolinea Poletti al “Tirreno” - «nessuno mi può dire che non ho tenuto il punto fermo». Lungo un’opposizione «che non poteva essere uguale a quella del centro destra o dei Cinque stelle. Alcune volte abbiamo approvato l’operato dell’amministrazione, altre abbiamo trovato chiusura totale, altre ancora non siamo stati messi in condizione di valutare per mancanza di documentazione, o per il ritardo con cui ci è stata consegnata».
Non c’è solo Del Ghingaro che da tempo cerca un aggancio per rientrare nel Pd. L’ex senatrice Manuela Granaiola, passata dal Pd a Mdp e poi a LeU ha dichiarato di non escludere un rientro nel Pd. «Credo che Granaiola dovrebbe fare una pausa di riflessione», commenta Poletti: «Rischia di scadere dal punto di vista politico».
Per quanto riguarda il confronto, Poletti segna il sentiero da percorrere: «Ovviamente si parte dai programmi ed i nostri contenuti sono quelli che abbiamo sempre portato avanti. Con pari dignità politica. Da qui a parlare di maggioranza nuove, assessorati, nuovi assetti dell’amministrazione ce ne corre».
Sabato ci sono state, a sorpresa, le dimissioni del segretario del Pd Viareggio, Filippo Guidi, e Poletti guarda anche al dopo Guidi: «Non mi aspettavo le dimissioni. Certo ora questo ci determina il dover ricostruire un po’ gli equilibri nel partito. Ma questo sarebbe comunque dovuto avvenire, dato il risultato eclatante delle elezioni politiche. Oggi si riunisce la Direzione nazionale del partito e quella che inizia è la settimana in cui siamo tutti ad occuparci di questo, della riorganizzazione del partito. E quando dico tutti, intendo davvero in modo collegiale».
Poi, lunedì prossimo, c’è il voto sul bilancio preventivo del Comune. E nell’aula del consiglio si misurerà, dal voto del Pd, quanto il confronto con il sindaco sia più o meno andato avanti. «Ancora non ci siamo confrontati sul bilancio», è al momento la posizione del capogruppo Pd.
Un bilancio a proposito del quale il Collegio dei revisori dei conti del Comune scrivono: «Si propone il termine del 30 giugno 2018, per la verifica di tutte entrate e di tutte le spese al fine delle opportune verifiche per mantenere l’equilibrio economico-finanziario complessivo». Insomma, la guardia non va abbassato con un disavanzo da 40 milioni di euro, il cui ripiano avviene goccia a goccia.
Donatella Francesconi
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