Il Tirreno

Versilia

Pirani interessato al Piazzone

di Donatella Francesconi
Pirani interessato al Piazzone

L’imprenditore dell’operazione Conad non esclude di partecipare al bando

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VIAREGGIO. «Interessati a partecipare» se e quando sarà pronto il bando per il mercato di piazza Cavour al quale sta lavorando l’amministrazione comunale che si è affidata alla Confservizi Cispel Toscana, l'associazione regionale delle imprese di servizio pubblico che operano nel territorio toscano e che gestiscono servizi a rilevanza economica. L’interesse per il Piazzone è quello di Andrea Pirani, presidente ed amministratore unico di “Pirani Group”, società italiana che progetta e realizza strutture commerciali per gli operatori della grande distribuzione, agendo come General Contractor e sviluppatore .

Pirani è ancora impegnato nel raddoppio del centro commerciale al Varignano, lavori in parte completati nell’ambito del Piano Acli, ripresi con la sola Scia (Segnalazione certificata di inizio attività, ndr) «rilasciata in continuità con gli atti 2012», come ha sempre spiegato l’assessore Federico Pierucci.

«Quello che sappiamo al momento - spiega al “Tirreno” Pirani - è che quella del mercato è un’operazione che deve andare a bando pubblico. Non è da escludere, in questo quadro, che poi noi si possa partecipare. Sicuramente se viene rifatta la piazza si rivaluta anche Viareggio. Devo dire che noi abbiamo trovato un’amministrazione molto efficiente, che ha voglia di fare. Se ci sono altre iniziative siamo ben contenti di partecipare. Più cose si fanno, e si fanno bene, e più viene valorizzata la città».

Il progetto. L’elaborazione del progetto di rifacimento del Piazzone - a detta del vice sindaco ed assessore ai lavori pubblici, Valter Alberici, nelle presentazione ai commercianti fatta nei primi del luglio scorso - è farina del sacco del Comune. E la piazza, con le sue attività che sono un pezzo di storia della città, è così rivisitata: una galleria che attraversi il loggiato del Belluomini da via Zanardelli verso il cuore del Piazzone all’altezza della coltelleria Zoppi, con lo spostamento altrove di due negozi, come da presentazione dell’estate scorsa. E le pescherie spostate tutte in un nuovo loggiato, lato via San Martino. Il progetto prevede anche una terrazza panoramica dalla quale potrà essere ammirata l’intera opera del Belluomini.

Anche se qualche modifica sembra essere subentrata, visto che oggi si parla di lasciare le pescherie là dove sono, peraltro con fondi mai assegnati e, dunque, improduttivi a tutt’oggi.

«Si tratta di un intervento radicale per un’intera area», spiegava qualche mese fa Alberici al “Tirreno”, «per una piazza che torni ad essere piazza, dove organizzare anche eventi». Perché ciò sia possibile «occorre redistribuire i volumi». Partendo dalla considerazione che «in base alle metrature disponibili ci sta tutto, con una preferenza per il “food”».

Chi si aggiudicherà l’intervento - l’ammontare dei costi dell’operazione è stimato in 5 milioni - rientrerà dell’investimento riscuotendo gli affitti dei commercianti (il Comune sembra puntare ancora al tutto-food) che oggi sono concessionari dell’Ente pubblico. Per un periodo di 30-35 anni, almeno così nelle intenzioni iniziali.

Il rebus giuridico. È stato lo stesso assessore Alberici, in uno degli ultimi consiglio comunali, ad ammettere il ritardo - rispetto a quanto immaginato ed annunciato - per il bando del Piazzone. Un ritardo dovuto alla necessità di sciogliere i nodi giuridici legati all’operazione. A proposito della quale Alberici ha sempre sostenuto che non si tratta di bene pubblico soggetto alla Bolkestein. O meglio, per dirla con le parole esatte del vice sindaco, «la concessione dei loggiati non è soggetta alla Bolkestein».

Con la delibera numero 26 del 26 gennaio scorso, l’amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro ha deciso di affidarsi alla Cispel, e non solo per il Piazzone, ma anche per altre operazioni e, nello specifico, come da elenco in delibera: la «concessione della gestione del mercato ittico; concessione dell'ex Caprice; concessione della gestione e dei lavori del mercato dei fiori. Con la formula per cui «al momento è stato concordato che il contributo associativo per il 2018 non verrà corrisposto (dal Comune di Viareggio, ndr) e verrà imputato al compenso stabilito per la consulenza».

Cispel presenterà un bando chiavi in mano, comprensivo di: «Esame delle problematiche preliminari; redazione delle bozze delle delibere; predisposizione della documentazione di gara e degli accordi contrattuali; analisi e revisione dei capitolati tecnici; assistenza alla fase di pubblicazione e di risposta ai quesiti formulati dagli operatori economici; assistenza alle sedute di gara e predisposizione dei verbali; redazione delle comunicazioni di gara; coordinamento delle risorse del Comune per tutte le attività necessarie al compimento delle procedure indicate».

I numeri. Il mercato di piazza Cavour - l’area porta la data di nascita del 1924, progettato e decorato da Alfredo Belluomini - occupa una superficie di 11.500 metri quadrati, (escluse le strade perimetrali), più o meno l’equivalente di due isolati. I fabbricati sono 4 per un totale di superficie coperta pari a 4.000 metri quadrati. Lo spazio dedicato alla vendita è, invece, pari a 2.100 metri quadrati.

Cuore commerciale della città, luogo di nascita dello scrittore Mario Tobino che così amava raccontare: «La farmacia di mio padre era in una piazza popolarissima che si chiamava il Piazzone, perché era una grande piazza quadrata contornata di platani, pieni di fronde. In questa grandissima piazza c’era un unico prato verde e lì era il nostro regno di bambini, contornato dalle case basse, che erano le case dei marinai viareggini. E c’erano due “teppe” a Viareggio: quella del Piazzone e quella della Darsena. Col passare degli anni, poi, in quella bellissima piazza venne il nuovo mercato. Arrivò il cemento, Viareggio lentamente cambiò». Ed oggi a ben altro cambiamento il Piazzone - dove la farmacia Tobino è ancora un punto di riferimento - sembra essere destinato



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