Il Tirreno

Versilia

Pietrasantini i più virtuosi nella raccolta differenziata

di Luca Basile
Pietrasantini i più virtuosi nella raccolta differenziata

Nel 2017 sfiorata quota 79 per cento, promossi tutti i comuni versiliesi Determinante per l’exploit il sistema adottato per il conferimento del verde

3 MINUTI DI LETTURA





PIETRASANTA. I più virtuosi sono i pietrasantini dall’alto di una percentuale, 78, 9%, che li colloca là, sul podio più alto alla voce raccolta differenziata dei rifiuti. Virtuosi, sensibili e lungimiranti, a onor del vero, , sono anche i residenti degli altri comuni-soci di Ersu visto che il dato complessivo del 2017 si attesta intorno al 68, 01% ben oltre quel 65% indicato, come soglia raccomandata, dalla Unione europea. Numeri che inorgogliscono Alberto Ramacciotti, e Walter Bresciani Gatti, rispettivamente presidente e direttore di Ersu. «Sono dati eccezionali: per questo motivo distribuiremo volantini per ringraziare tutti i cittadini. Nel 2016 – dicono – la media complessiva del rifiuto differenziato conferito e raccolto era stata di poco superiore al 60%: un anno dopo siamo arrivati a un complessivo di 35 mila 404 tonnellate di differenziato, con un aumento dell’8% in un solo anno».

Dicevamo di Pietrasanta e del suo exploit. «Il quantitativo di indifferenziato portato a Pioppogatto, nel 2017, è diminuito, rispetto a 12 mesi prima, del 17%, per intendersi 774 tonnellate – fa sapere Bresciani Gatti – nel 2016 Pietrasanta si era fermata al 68, 9% di rifiuto differenziato conferito dai cittadini: l’estensione del porta a porta, la serietà degli gli utenti, l’impegno di categorie come quelle dei balneari hanno fatto sì che si ottenesse questo importante risultato. Un dato, nel contesto, è più significativo di altri: nel 2016 l’organico raccolto a Pietrasanta è stato pari a 3mila tonnellate, nel 2017 3400 tonnellate».

C’è però un altro aspetto degno di nota e riguarda il conferimento del verde nella piazzola di via Pontenuovo: una scelta, quella dell’ex amministrazione Mallegni, molto contestata perché di fatto nel cancellare la raccolta a domicilio appunto del verde obbligava – e obbliga ancora oggi – i cittadini a portare i loro sacchi in via Pontenuovo. I riscontri, in termini quantitativi conferiti, al netto dei costi e dei disagi, danno però ragione all’ex sindaco. «Nel 2014, ultimo anno del servizio porta a porta del verde a pieno regime sul territorio, erano stati raccolti 2919 tonnellate, nel 2017 siamo arrivati a 2965 tonnellate. A riprova – conferma Bresciani Gatti – di un provvedimento che ha responsabilizzato i cittadini e che non ha provocato alcun problema all’ambiente, anzi, li ha diminuiti».

Dietro a Pietrasanta, nella graduatoria fra i comuni impegnati nella raccolta differenziata, troviamo Seravezza 77,8% di rifiuti conferiti con un aumento di 600 tonnellate e poi ancora Forte dei Marmi – 77,5% quando nel 2016 si era fermato a 74,1%. Cresce anche Massarosa: dal 46,8 % del 2016 al 52,7 % del 2017 riuscendo al tempo stesso a ridurre di un terzo il quantitativo di indifferenziato e con l’obiettivo di estendere ulteriormente il porta a porta. Migliora anche Stazzema: dal 19,2% al 31,5% e bene anche Montignoso – socio di Ersu da poco più di un anno – che nel 2016 viaggiava intorno al 58, 3% e che al febbraio 2018 ha sfiorato il 75% di raccolta differenziata prodotta dagli utenti. «Non possiamo che ringraziare – spiega Ramacciotti – tutti i cittadini e ancora i nostri operatori e, ovviamente, i comuni con i quali c’è grande collaborazione. Sul fronte ambiente da qualche anno a questa parte c’è stato un grande cambio di mentalità. Sul territorio, grazie alla raccolta differenziata, redistribuiremo fra i comuni circa 800 mila euro. Con l’obiettivo di migliorare ulteriormente i risultati».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa