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PER I PELLEGRINI 

Ecco 280mila euro per i santuari di Stazzema

STAZZEMA. Pioveranno su Stazzema 280mila euro destinati ai due santuari sul territorio: quello di San Leonardo, presso la frazione di Cardoso, e al santuario della Madonna del Piastraio. La cifra è...

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STAZZEMA. Pioveranno su Stazzema 280mila euro destinati ai due santuari sul territorio: quello di San Leonardo, presso la frazione di Cardoso, e al santuario della Madonna del Piastraio. La cifra è stata inserita nel bilancio di previsione approvato nell’ultima seduta dall’amministrazione Verona. C’è un progetto che prevede di facilitare le visite dei pellegrini ai due luoghi religiosi.

Il sindaco Maurizio Verona parla di «due eccellenze culturali». Il santuario di Stazzema, in particolare, è anche «un patrimonio culturale attrattivo come luogo di culto, oltre la Versilia». Fu riaperto alla preghiera nel 2012, con un’iniziativa alla quale prese parte Paolo Brosio. La pieve della Madonna del Piastraio è l’unica, fra quelle sotto l'Arcidiocesi di Pisa, ad essere riconosciuta per il culto mariano (la parte del cristianesimo che venera Maria). Le risorse stanziate per le due strutture della Curia arrivano direttamente dal Governo. Era stato aperto un bando – Progetto bellezza, per recuperare i luoghi dimenticati – e fra 140mila segnalazioni solo 270 progetti sono stati finanziati. Fra questi anche quello elaborato dalla giunta di Stazzema.

«Abbiamo avuto un primo colloquio con il Vescovo – spiega Verona – il quale ci aveva ringraziato per il nostro interesse al recupero del patrimonio religioso. Il 26 marzo avremo un altro incontro con la Curia di Pisa, la quale ci metterà a disposizione il loro ufficio tecnico e prossimamente un tecnico verrà a fare un sopralluogo per approfondire i dettagli dell’intervento». Due gli obiettivi: un intervento strutturale, e facilitare l’accesso ai due luoghi. In particolare sul santuario di Stazzema verrà ristrutturata la casa del pellegrino adiacente alla pieve. Prima del 2012 il santuario era chiuso da tempo anche per problemi di accesso e per il dissesto del sentiero. Il Comune e l’Unione dei Comuni della Versilia avevano ripristinato il percorso, che parte dal paese di Mulina, e passa fra i boschi delle Apuane. Un altro sentiero che conduce al santuario, quello che si intraprende da Pontestazzemese, è stato invece ripulito col progetto Sav (Sentiero Alta Versilia). Sul luogo del Santuario un tempo esisteva una “marginetta” (edicola) con l’immagine della Madonna del Bell’Amore. Da qui prende il nome la pieve.

Tiziano Baldi Galleni

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