Parte la campagna pro-musici del Palio «Non siamo rumore»
QUERCETA. Una campagna di sensibilizzazione a suon di mi piace. È il Palio dei micci al tempo di Facebook che con pochi clic porta in rete anche l’annosa battaglia delle contrade in difesa dei vari...
QUERCETA. Una campagna di sensibilizzazione a suon di mi piace. È il Palio dei micci al tempo di Facebook che con pochi clic porta in rete anche l’annosa battaglia delle contrade in difesa dei vari gruppi musici – spesso contestati dai residenti che lamentano il fastidio dovuto ai suoni di tamburi e chiarine nelle strade o nelle piazze della piana quercetana – assegnandole un hashtag condiviso da centinaia di utenti: #ilpalioèmusicanonrumore.
Esposto su uno striscione dai fans del Leon d’oro durante l’esecuzione (nelle tre serate del Miccio canterino) del brano “Il bambino e il tamburo” di Piedavide Carone, l’hashtag ha spopolato sui social accompagnando un video realizzato proprio dalla contrada giallorossa: nel breve cortometraggio, i contradaioli di Marzocchino, vestendo a turno i colori delle otto contrade del palio, mostrano dei cartelli in cui vengono ripercorsi i punti salienti del brano di Carone incentrato proprio sui divieti che limitano l’attività dei musici. Il risultato è stato dilagante: oltre 8mila visualizzazioni in due giorni e quasi 200 condivisioni (tra cui la pagina “Palii e contrade d’Italia” che raccoglie una community di oltre 1600 persone). A far partire questa catena social il 27enne viareggino Enrico Cheli che, da 6 anni, è attivo contradaiolo nel Leon d’Oro. «Non sono io l’unico ideatore del video però – ci tiene a sottolineare – è stata un’idea collettiva: volevamo lanciare un messaggio forte di unione e condivisione con tutte le altre contrade, e direi che visti i risultati il nostro obiettivo si può dire raggiunto. Ovviamente, speriamo che altri nei prossimi giorni continuino a condividere il post e che arrivi a quante più persone possibile: la nostra intenzione – spiega Cheli – non era sollevare una sterile polemica, ma cercare di fare fronte comune per cercare di sensibilizzare chi ritiene i musici soltanto un fastidio. Il Palio, anche per uno come me che viene da una realtà diversa come Viareggio, è un mondo meraviglioso che unisce tantissimi giovani in un’unica, grande passione».
«È un’iniziativa lodevole», commenta il presidente del Leon d’oro Giuseppe Menchini. Per il momento spesso le contrade si allenano lla Cittadella del Carnevale in attesa che, sul territorio del comune di Seravezza, si realizzi il Palapalio, una struttura polivalente predisposta nel bilancio di previsione 2018 dall’attuale amministrazione. «Abbiamo intanto fatto il primo passo – dice il sindaco Riccardo Tarabella – approvati i primi 20mila euro (il costo totale è stimato intorno a 1milione e 220mila euro, ndr) stiamo ora procedendo con uno studio di fattibilità che ci permetterà di individuare gli specialisti cui poi affidare la progettazione. Siamo ancora agli inizi ma avendo già individuato lo spazio in cui erigere la struttura: confido entro la fine del 2018 di assegnare l’incarico e, se tutto procederà per il meglio, anche di avere in mano il progetto».
Gabriele Buffoni
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