Il dolore
Il quartiere Africa contro l’utilizzo della palestra
I residenti protestano per i rumori, la sporcizia e il degrado «Siamo inascoltati, cosa aspetta il Comune a intervenire?»
PIETRASANTA. Rulli di tamburi, trombe, megafoni. «Convivere con una palestra sotto la finestra di casa, quando sono in programma delle partite, è cosa impossibile. Ma è normale tutto questo?». Il punto di domanda arriva da alcuni residenti dell’abitato con vista sulla palestra Tommasi del quartiere Africa. «Ma siamo inascoltati: l’amministrazione comunale è a conoscenza della situazione. Chi di dovere, a questo punto, farà i suoi passi perché l’utilizzo dei cosiddetti apparecchi acustici o ancora di tamburi in un contesto residenziale come questo, non è autorizzato» fa sapere Alessandro Bibolotti, presidente del Comitato Africa Macelli.
A dire il vero la palestra realizzata nel cuore del quartiere durante il secondo mandato di Massimo Mallegni a molti dei residenti mai è andata a genio. «L’unico spazio ricreativo utilizzabile da parte di tutti i cittadini era lo storico campetto da calcio: per costruire la palestra lo hanno tolto di mezzo con l’impegno di realizzarlo, successivamente, in una sede attigua. Così non è stato» aggiunge Bibolotti.
Negli anni, ciclicamente, l’utilizzo talvolta improprio delle Tommasi è tornato ad alterare l’umore di molti: quando perché si trasformava in una sorta di sala da ballo, quando per un catering improvvisato, quando per il caos innescato dalle partite di basket e volley, quando ancora per uno stato di abbandono intorno alla struttura «che è motivo di degrado per tutta la frazione – rimarca Alessandro Bibolotti – da tempo chiedo al Comune, e come lo chiede il sottoscritto lo reclamano anche molti cittadini, di chiudere l’accesso alle scale che conducono al seminterrato rasente gli spogliatoi. Scale dove si accumulano sporcizia, rigagnoli d’acqua, rifiuti di vario genere e dove ancora c’è chi, come qualche giovanotto, si avventura per sbirciare verso gli spogliatoi femminili violando la privacy in questa era di social network e telefonini. Ma cosa aspetta il Comune ad impedire l’utilizzo di queste scale dove una volta o l’altra qualcuno si farà anche male visto che sono scivolose?».
Spogliatoi che più volte, in passato, hanno creato non pochi problemi alle società soprattutto per le infiltrazioni d’acqua e la difficoltà conseguenti di utilizzo.
«Basta dare uno sguardo alle fioriere posizionate davanti all’ingresso della palestra per capire il disinteresse del Comune, che non nasce certo oggi – ripetono alcuni residenti del quartiere – sono un ricettacolo di rifiuti e mozziconi di sigarette grazie anche alla maleducazione di taluni. In tutti questi anni, le nostre richieste di una maggiore attenzione per l’area della palestra, sono state ignorate. E questi, purtroppo, sono i risultati sotto gli occhi di tutti».
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