Sicurezza
Al Centro antiviolenza 28 donne in due mesi
Sono i dati dei nuovi accessi solo per il 2018. A menare le mani sono di solito partner od ex
VIAREGGIO. Da “Maratoniamo” di domenica mattina alla Fajolada Brasiliana del 18 marzo, alle 13, circolo “il Fienile” al Varignano, costo 15 euro a persona per sostenere il Centro antiviolenza della Casa delle donne. Perché la si può pensare come si vuole sull’intricata questione dei rapporti di genere, ma un dato rimane drammaticamente in vista: quello del sangue versato dalle donne per mano degli uomini.
I Centri anti violenza come quello di Viareggio, che serve tutta la Versilia, fanno parte dell’associazione nazionale “Di.Re” e sostengono le donne nei percorsi intrapresi per uscire dalla spirale di violenza. Presente sul territorio dal 2001, quello di Viareggio ha accolto da allora 1,700 donne. Nel 2017 si sono registrati - così i dati forniti dalla Casa delle donne - 129 nuove accessi, oltre alle 41 donne già in carica dal 2016 (su un dato totale di 99 donne). Non un numero, ma 129 persone in carne ed ossa che hanno avuto necessità di aiuto per scappare da uomini che hanno alzato su di loro le mani e tutto il resto. E non va meglio per i primi mesi del 2018: «Abbiamo già preso in carico 43 donne, di cui 28 che hanno chiesto aiuto per la prima volta tra gennaio e febbraio. Di queste, 3 sono state delle emergenze, due sono arrivate dopo essere passate dal Pronto soccorso e una è stata inviata al centro dal numero verde 1522 al quale il Centro è collegato». Per due delle donne nuovi accessi «è stato necessario, dopo la nostra valutazione del rischio, la messa in protezione e l’inserimento in Casa rifugio o in altra struttura protetta». Possiamo dire - sottolineano alla Casa delle donne - di avere avuto un aumento di circa il 50% in più di nuovi accessi».
L’età della maggioranza delle donne accolte «si colloca tra i 29 ed i 49 anni, ossia in una fascia di età intermedia. La nazionalità è per la maggior parte italiana». Le donne che si rivolgono al Centro «subiscono, spesso, violenza multiple». Una spirale fatta di «violenza psicologica, fisica, economica, stalking. Si tratta di violenza agita prevalentemente da partner o da ex partner di nazionalità italiana e considerati a livello sociale degli “insospettabili”. Le violenze fisiche e sessuali si accompagnano sempre a violenze psicologiche e/o di carattere economico».
Donatella Francesconi
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