Sicurezza
Il banchetto diventa ristorante, condannato
Aveva piazzato gazebo e tavolini per servire i clienti in uno spazio che non gli era stato concesso
FORTE DEI MARMI. Quello che doveva essere un semplice furgone che vendeva funghi al margine della strada si era trasformato in un vero e proprio luogo di ristoro con tanto di celle frigoriferi e reparto cucine. Si preparavano panini e cibi freddi e pare che in molti si fermassero perché i funghi erano “speciali”. Il banco si trovava poco distante dall’uscita dell’autostrada, in territorio fortemarmino. Ad essere condannato Marco Balderi, un 70enne di Forte dei Marmi: per lui 20 giorni di arresto e 4mila euro di ammenda, oltre alle spese processuali.
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L’uomo era stato chiamato in giudizio perché titolare della ditta “Mafalda di Balderi Marco”: era concessionario di un posteggio fuori mercato su un’area pubblica vicino al casello Versilia. L’accusa lo aveva portato davanti al giudice perché aveva realizzato tutta una serie di opere edilizie senza il permesso di costruire che, considerate per intero, erano una vera e propria attività produttiva. Non solo, Balderi, che aveva da permesso soltanto 25 metri quadrati, lo spazio necessario per il furgone, si era per così dire, “espanso” occupando circa 150 metri quadrati. Tre volte quello che gli era stato concesso.
Parte di questa occupazione era su suolo dell’amministrazione comunale, in parte dell’azienda che gestisce l’autostrada, Salt.
La difesa ha provato a difendere Balderi basandosi sul fatto che le strutture fossero immediatamente rimovibili ma dalle carte è venuto fuori che era stata realizzata una tettoia con la copertura in plastica larga oltre sette metri e alta oltre due. Inoltre era stato piazzato un Ducato che fungeva da vera e propria cella frigorifera, un mezzo che oltretutto non poteva neanche essere sposato perché non aveva parte del motore. Era stato costruito anche un disimpegno di oltre cinque metri al quale si poteva accedere tramite un cancello di ferro e una pedana di legno.
Il presidente della sezione penale del tribunale di Lucca Gerardo Boragine nelle funzioni di giudice monocratico l’ha condannato quindi a 20 giorni di arresto e ha deciso di infliggergli un’ammenda da 4mila euro oltre al pagamento delle spese processuali. Il giudice ha riconosciuto all’imputato le attenuanti generiche perché Balderi era incensurato.
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