Il Tirreno

Versilia

la sentenza

Ucciso dal pioppo caduto: due condanne

di Matteo Tuccini
Ucciso dal pioppo caduto: due condanne

Due anni e 4 mesi all’ex dirigente comunale Raffaelli e due anni al dirigente Allegretti. Assolti i funzionari Gazzentini e Gentili

3 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Due condanne e due assoluzioni per la morte di Bernardo Piccinelli, pensionato ucciso a 84 anni da un pioppo caduto mentre percorreva in bicicletta via Zara. Il giudice del tribunale di Lucca Valeria Marino ha ritenuto colpevoli di omicidio colposo l’ex dirigente del Comune Riccardo Raffaelli (oggi in pensione), condannato a due anni e quattro mesi di reclusione, e l’attuale dirigente Franco Allegretti, oggi al settore turismo, per cui la pena è due anni. Assolti con formula piena, per non aver commesso il fatto, i funzionari dell’ufficio verde pubblico del Comune Luigi Gazzentini e Marta Gentili.

Il giudice, inoltre, ha inviato gli atti alla Procura di Lucca perché proceda nei confronti di almeno tre persone, anche loro ex o attuali dipendenti comunali: Simona Salvetti, Riccardo De Ambris e Edoardo Rivola. Secondo il giudice, ci sarebbero altre responsabilità da verificare sia per il reato di omicidio colposo, sia per quello di abuso d’ufficio per quanto riguarda la mancata gara pubblica per la manutenzione del verde.


[[atex:gelocal:il-tirreno:versilia:cronaca:1.12311712:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/versilia/cronaca/2015/10/22/news/ucciso-da-un-albero-a-viareggio-via-al-processo-1.12311712]]

Si chiude così il processo di primo grado per la tragedia di via Zara, avvenuta il 19 ottobre del 2012. Bernardo Piccinelli, originario dell’Umbria – ma da anni residente in città – era uscito di prima mattina in sella alla sua bicicletta per andare a fare funghi in pineta. Intorno alle 11 decise di tornare nella sua abitazione a Città giardino. Mentre percorreva la pista ciclabile che costeggia via Zara, un pioppo argentato alto 27 metri – che si trovava sul perimetro esterno della pineta di Ponente – si schiantò a terra e travolse l’anziano ciclista. Uccidendolo sul colpo.

Quattro i dipendenti del Comune finiti a processo con l’accusa di non aver vigilato sulle condizioni del pioppo, intervenendo prima che crollasse. Al termine del dibattimento il pm Elena Leone ha chiesto 1 anno e 8 mesi di carcere per Raffaelli e Allegretti e 1 anno e 4 mesi per Gazzentini e Gentili. Alla fine il giudice Marino ha ritenuto colpevoli solo i dirigenti, ex o attuali, e cioè Raffaelli e Allegretti. Sia il primo, assistito dall’avvocato Enrico Marzaduri, che il secondo, tutelato dall’avvocato Ezio Menzione, faranno appello contro la sentenza. «Non è possibile tenere sempre sotto controllo migliaia di alberi – afferma l’avvocato Menzione – si interviene su segnalazione per l’eventuale condizione precaria di una pianta. Certamente andremo in appello».

Valutazioni diverse, ovviamente, dai legali di Marta Gentili (assistita dall’avvocato Emilio Soppelsa) e Luigi Gazzentini, tutelato da Filippo Tacchi. Che nel processo hanno puntato sull’assenza di responsabilità dei loro assistiti per la posizione ricoperta all’interno della macchina amministrativa. «C’è piena soddisfazione per una ampia assoluzione – afferma l’avvocato Soppelsa – in una vicenda dove si è sempre sostenuto fin dalle indagini la totale estraneità della mia assistita Gentili, che non ricoprendo nessuna posizione di garanzia penalmente rilevante nella vicenda non doveva neanche essere indagata». Sulla stessa falsariga il commento dell’avvocato Tacchi: «Il tribunale ha riconosciuto la nostra linea difensiva». Ora la palla passa all’appello e alla nuova indagine che la Procura potrebbe aprire su richiesta del giudice.

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze