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Addio a Nanni Maglione, Carnevale e politica in lutto

Addio a Nanni Maglione, Carnevale e politica in lutto

Fu presidente del Carnevale e candidato sindaco, ma anche imprenditore e dirigente sportivo

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VIAREGGIO. Politico appassionato ma anche molto altro: imprenditore, dirigente sportivo, arbitro di calcio. Giovanni Angiolo Maglione, per tutti Nanni, se n’è andato ieri sera (2 marzo), portato via per sempre dalla malattia che lo aveva colpito da tempo. Aveva settantadue anni.

È stato un protagonista della vita pubblica viareggina per tantissimi anni. Come esponente politico ha ricoperto ruoli di primo e primissimo piano negli anni novanta e negli anni duemila. Democristiano purosangue (della Balena bianca versiliese restò a lungo segretario), fu tra i fondatori di Forza Italia a Viareggio e nel centrodestra ha vissuto la sua militanza durante la cosiddetta seconda repubblica.

Candidato sindaco avversario di Marco Marcucci nel 1998, ha rappresentato per anni in consiglio comunale l’opposizione alle giunte di sinistra, seguendo Berlusconi nel Pdl, fino poi a schierarsi con l’Udc. È stato ovviamente in prima fila anche nella stagione vincente del centrodestra viareggino, quella che ha portato alla vittoria elettorale con Lunardini sindaco. Da quel successo l’incarico pubblico più prestigioso, quello di presidente della Fondazione Carnevale, dopo l’era Tofanelli, prima di passare il testimone ad Alessandro Santini.

Un politico di razza, dunque, ma non solo. L’esistenza di Maglione è stata contrassegnata da tante passioni, come quella per lo sport. Che ha praticato per molti anni, facendo l’arbitro di calcio, e poi interpretando ruoli di rilievo a livello tecnico manageriale.

Nel mondo del pallone è stato un dirigente sportivo di spiccato valore, con qualità che gli hanno consentito di crescere, partendo dal Lido di Camaiore, e arrivare al Montecatini, al Viareggio, al Pisa, fino quasi toccare la serie A con il Napoli.

Figlio di imprenditore - il padre commerciava in vino a Lido di Camaiore - anche lui è sempre stato un cosiddetto uomo del fare, in particolare nel settore del marketing e ricerche di mercato dove operava con la sua azienda Sogeav. Giovanni Maglione lascia la moglie Maria Teresa, i tre figli Marco, Alberto e Fabiola e tanti amici che con lui hanno condiviso passioni, idee, amicizia. Era un uomo di grande generosità e simpatia, che lascia un ricordo indelebile in chi lo ha conosciuto.
 

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