Sicurezza
Occupano la palestra arrivano i carabinieri
Cogestione interrotta al Piaggia, ieri la reazione degli studenti
VIAREGGIO. Carabinieri a scuola, ieri mattina al “Carlo Piaggia” - oggi Istituto tecnico economico, liceo Scientifico ad indirizzo sportivo, liceo Artistico multimediale - dove un gruppo di studenti si è chiuso in palestra, deciso a non fare entrare nessuno, per protestare contro lo stop alla settimana di cogestione. Settimana iniziata lunedì scorso ed interrottasi nella stessa mattinata per decisione della dirigente scolastica Maria Rosaria Mencacci. Tra le regole fissate dalla scuola per la settimana di lezioni “alternative” ed attività richieste dagli studenti, anche quella per cui “la cogestione verrà interrotta per tutte le classi e non potrà essere ripresa se si registreranno episodi di comportamento indisciplinato e di disturbo”. Come si legge nella circolare del 22 febbraio pubblicata sul sito della scuola. Comportamento indisciplinato sul quale la dirigente scolastica non si sofferma, ma che si è concretizzato - così è stato possibile ricostruire - nel fatto che due studentesse minorenni siano uscite da scuola, nel corso della prima giornata di cogestione, senza autorizzazione alcuna. Da qui la decisione di far saltare l’iniziativa appena avviata.
Martedì è stata giornata di trattative infruttuose con la dirigente scolastica, mercoledì le lezioni si sono svolte regolarmente, poi - nella giornata di giovedì, con le scuole chiuse per neve - sui social correva già il passaparola tra i ragazzi su cosa sarebbe accaduto il giorno dopo, a scuola. Con gli studenti decisi a rivendicare il proprio diritto alla cogestione interrotta.
Così ieri mattina, al suono della prima campanella, un gruppo di studenti si è riunito nella palestra del “Piaggia”, ben deciso a non proseguire con le lezioni. Ne è seguita la discussione con la dirigente scolastica, poi qualcuno ha lasciato la palestra mentre altri vi si sono chiusi dentro, improvvisando una barriera con alcuni elementi di arredo trovati a portata di mano.
A quel punto Maria Rosaria Mencacci ha scelto di chiamare i carabinieri. I quali, arrivati sul posto, hanno chiesto ed ottenuto la riapertura della porta della palestra. Che è avvenuta appena gli studenti hanno realizzato che c’erano i militari, ma non senza un fuggi fuggi di alcuni studenti verso il cortile della scuola.
Nessuno dei ragazzi e delle ragazze è stato identificato, così assicura la preside al “Tirreno” e come conferma la Compagnia di Viareggio ma i carabinieri intervenuti hanno incontrato gli studenti rappresentanti nel consiglio di Istituto raccomandando che tutti rientrassero in aula. La scuola, nel frattempo, ha avvisato di quanto stava accadendo anche i genitori, alcuni dei quali sono arrivati a scuola. Ed ai ragazzi è rimasta l’alternativa tra tornare a casa con mamma e papà, o rientrare in classe per una mattina di regolarmente lezione.
Alla fine la situazione, nonostante l’inizio di giornata “vivace”, è rientrata nelle normalità in breve tempo, anche se tra i ragazzi non si è parlato di altro per l’intera mattinata.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
