Gioco
Cuori stampati in 3D che salvano i piccoli, oltre 300mila euro al progetto
Il progetto che porta la firma di un cardiologo pietrasantino ha vinto un bando di ricerca ministeriale sulle cardiopatie
PIETRASANTA. Su quel cuore, realizzato grazie ad una stampante 3D, si potranno simulare gli interventi chirurgici più complessi, saggiarne le reazioni e gli effetti, prima di entrare in sala operatoria quando, l’errore, a quel punto, non sarà più ammesso. Un piccolo-grande cuore virtuale che contribuirà a salvare molte vite umane, quello messo a punto da Massimiliano Cantinotti e Michele Murzi referenti di un progetto, "Validazione di modelli virtuali e stampati 3D nei bambini che devono essere sottoposti a cardiochirurgia per difetti congeniti complessi" vincitore di un bando di ricerca ministeriale che porta in dote alla Fondazione Monasterio 350 mila euro.
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Murzi e Cantinotti, nonostante la giovane età - rispettivamente 37 e 38 anni - sono già oggi professionisti di riferimento all’ospedale del cuore di Massa: il primo, fortemarmino e figlio d’arte, è cardiochirurgo, esperto in tecniche mini-invasive e dell’aorta, autore di numerosi lavori scientifici sulla maggiori riviste internazionali, e per quanto riguarda il progetto in questione si occuperà principalmente degli sviluppi sugli adulti; Cantinotti, cardiologo pediatrico lunigianese di origine e pietrasantino d’adozione, sarà invece il responsabile per la parte pediatrica e del congenito adulto. Fra l’altro, Cantinotti si è aggiudicato le ultime tre edizioni della ricerca finalizzata (oltre 1 milione di premi in totale): un vero e proprio record. I due, supportati dallo staff che ha reso possibile il progetto, dovranno dunque gestire un tesoretto di 350 mila euro, per mettere su un servizio di stampa e modelli virtuali di cuori 3D per casi complessi.
Si tratterà di realizzare stampe di strutture di pochi millimetri, che consentiranno non solo di potere toccare con mano e avere a grandezza naturale il cuore su cui intervenire, ma anche di pianificare l’intervento. «Il modellino sarà una riproduzione reale dei cuori malati di piccoli e grandi. Il modellino, si può tagliare e cucire, così potremo simulare l’intervento chirurgico prima di andarlo ad effettuare, capendo le mosse che sono possibili e quelle da evitare. Per mezzo di occhialini 3D potremo inoltre entrare dentro il cuore ed effettuare virtualmente le manovre che verranno fatte in sala operatoria, più e più volte, a scopo di allenamento e anche di insegnamento», fanno sapere.
«Con i soldi degli altri bandi abbiamo aggiornato il laboratorio di ecocardiografia, che oggi è all’avanguardia, con questo nuovo finanziamento speriamo di poter creare un servizio innovativo, che sia di ulteriore attrattiva e volano per il nostro istituto», aggiunge lo staff. Si tratta, come detto, dell’ennesimo successo per la Fondazione Monasterio, centro di eccellenza mondiale nel trattamento delle cardiopatie di tutte le età (dai neonati alla terza età), che in questa tornata è il primo centro toscano, con ben tre progetti finanziati (gli altri due vinti a Pisa). Oltre a Murzi e Cantinotti il progetto vede la partecipazione del gruppo di bio-ingegneria della Fondazione Cnr Regione Toscana Monasterio, capitanato dalla dottoressa Simona Celi e del Sant’Anna di Pisa nella persona dell’ingegner Emanuele Ruffaldi.
«Ma alle spalle - spiegano Murzi e Cantinotti - c’è un team forte e variegato. Un ringraziamento particolare va al dottor Luigi Arcieri (brillante cardiochirurgo pediatrico) e all’ingegner Daniele Della Latta che per primi hanno elaborato dei modelli 3D su trachee di piccoli pazienti. Così come fondamentale è stato il lavoro di Lamia Ait Ali, ricercatrice algerina, che curerà invece la parte di risonanza magnetica, di cui da anni è punto di forza». Un lavoro di équipe di cui potranno beneficiare i pazienti dell’ospedale del cuore di Massa, uno dei centri più importanti della cardiochirurgia e ancora della diagnostica non solo a livello nazionale. Prova ne è il numero, crescente, di persone con patologie cardiache, in arrivo da ogni angolo de mondo, anche per un semplice consulto certificato ai massimi livelli.
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