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Omaggio a Joubert, morto di lavoro

Omaggio a Joubert, morto di lavoro

La Cgil: tragedie inaccettabili soprattutto nella ricchissima nautica

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VIAREGGIO. Si è svolta ieri mattina l'assemblea dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza nella mensa di Polo Nautico in via dei Pescatori a Viareggio. Un’iniziativa organizzata dalla Fiom Cgil per l’11° anniversario della morte del 23enne marinaio sudafricano Joubert Thompson, caduto dal ponteggio dell’imbarcazione Romanza nel 2007 durante alcuni lavori di manutenzione.

Dopo la deposizione dei fiori alla lapide installata nel 2012 all’ingresso della sala mensa del Polo intitolata proprio al giovane marinaio, ha preso il via l’assemblea con una cinquantina di delegati di tutte le aziende metalmeccaniche della provincia di Lucca.

«Grande è stata la commozione per il ricordo di quella morte assurda, da parte dei lavoratori e dei rappresentanti sindacali allora presenti - si legge in una nota - Joubert Thompson cadde nel vuoto a causa di gravi omissioni nella sicurezza del ponteggio, in assenza di protezioni laterali, mentre i teli di nylon apposti durante le operazioni di verniciatura, impedivano di vedere chiaramente la reale situazione di pericolo. Una vicenda che è stata analizzata in questi anni passando per tre gradi di giudizio: nel 2014 la sentenza di primo grado, poi l’appello nel 2016 e la Cassazione quest’anno, hanno condannato il coordinatore e responsabile dei lavori per conto di Azimut Benetti e il comandante della Romanza. Anche la Fiom Cgil, costituitasi all’epoca parte civile, sarà risarcita e il ricavato sarà utilizzato in opere e iniziative volte a promuovere la sicurezza sul lavoro», ha spiegato Mauro Rossi.

Intanto, ha annunciato Lamberto Pocai, è stato costituito un coordinamento degli Rls Fiom su salute e sicurezza.

«Dal 2007 ad oggi - ha detto Mauro Rossi - sono stati 14mila i morti sul lavoro in Italia e pochi giorni fa, il 14 febbraio durante il turno di notte, è morto un altro operaio della nautica, Alessandro Colombini, nell’area dei Navicelli a Pisa in un incidente del tutto simile a quello accaduto a Joubert. Se le morti sul lavoro sono tutte ingiuste, è ancora più inaccettabile che accadano in un settore come quello della nautica, dove i profitti sono altissimi».

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