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L’Anac: per Viviani nessun conflitto d’interessi

L’Anac: per Viviani nessun conflitto d’interessi

PIETRASANTA. Il conflitto d’interesse non c’è, anche se il Comune sarà chiamato, come prassi, a vigilare. Parole in calce a firma dell’Anac – Autorità nazionale anticorruzione – a margine della...

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PIETRASANTA. Il conflitto d’interesse non c’è, anche se il Comune sarà chiamato, come prassi, a vigilare. Parole in calce a firma dell’Anac – Autorità nazionale anticorruzione – a margine della posizione di Claudio Viviani, amministratore unico della Pietrasanta Sviluppo – società a completa partecipazione comunale – così come referente dell’Immobiliare Diego. E proprio l’Immobiliare Diego, in un recente passato, ha portato il Comune davanti al Tar con tanto di richiesta danni – inizialmente l’importo era di 4 milioni e 800 mila euro oggi è di 950 mila euro – per il cambio di destinazione di un terreno, in via Iare, di proprietà della società di Viviani. Tar che, in questi anni, ha sempre dato ragione allo stesso imprenditore: quel cambio di destinazione non era legittimo.

Nel frattempo il doppio ruolo di Viviani aveva però suscitato le perplessità dell’ex consigliere comunale Fabio Simonini: «Esiste o no un conflitto d’interesse?». Punto di domanda girato al Comune che, a sua volta, aveva inoltrato il tutto appunto all’Anac. «L’Autorità – fa sapere l’avvocato Elisa Bartoli – ha ribadito la legittimità, nella fattispecie, della posizione di Viviani: il conflitto d’interessi non c’è, uniformandosi, in questo modo, ai pareri già espressi da parte del legale del Comune – Marco Orzalesi, ndr – e dei legali di Viviani. L’Anac parla, nelle sue motivazioni, di conflitto d’interesse potenziale: significa che il Comune è chiamato a vigilare nel momento in cui se ne verificassero i presupposti. Non è questo il caso».

Soddisfatto Viviani. «La vicenda è nota: il terreno di mia proprietà da artigianale-industriale è stato trasformato in commerciale direzionale. Una modifica di destinazione d’uso che il Tar, previo mio ricorso, ha sentenziato come illegittima. Nel frattempo, a causa di questa modifica, non sono riuscito a concretizzare un’importante trattativa di vendita. Nonostante il parere del Tar a mio favore il Comune ha tardato ulteriormente a rilasciarmi la concessione. Per questo motivo ho avanzato una richiesta danni che sarà discussa nel prossimo mese di dicembre. Detto questo se Simonini aveva tutto il diritto di porre delle domande resto perplesso di fronte all’operato del Comune che nonostante il parere del proprio legale che ribadiva la legittimità del mio ruolo ha voluto coinvolgere anche l’Anac. Una perdita di tempo inutile: il conflitto d’interesse è inesistente e l’Autorità non poteva che confermarlo». (l.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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