Il lutto
Polemica sui verdetti del Carnevale Contestate le giurie
Il presidente Alessandrini: i giudici vengono appositamente da fuori Pietrasanta per evitare dubbi sulla loro indipendenza
PIETRASANTA. Dopo i verdetti arrivano puntuali le polemiche: il freddo di Burian ha cancellato l’ultimo corso che avrebbe stemperato probabilmente anche i malumori nella festa di piazza. I verdetti hanno decretato con un certo margine i vincitori, così come i piazzamenti più prestigiosi che sono stati assegnati con distacchi significativi. I musi lunghi nell’atrio del Comune si sprecavano e il dito puntato va dritto sui giurati che i presidenti giudicano non all’altezza, anche se tutti precisano che nessuno vuole alimentare polemiche per il bene della manifestazione.
Tra i meno soddisfatti è apparsa alla lettura la contrada La Lanterna con il suo Gattone blu finito lontano dalle prime posizioni: «Premetto che lamentarsi non serve a niente - commenta il presidente biancoceleste Silvano Benedetti - e non stiamo a commentare il nostro posizionamento. Leggendo i singoli voti dei giurati dispiace trovare una votazione da appena sufficiente al nostro carro e trovare lo stesso voto per quello di un’altra contrada che presentava una pedana con un po’ di musica. Qua il problema è la qualità dei giurati e lo stesso discorso vale per le altre manifestazioni, la Canzonetta e in particolare la Scartocciata. Ne faccio un problema di qualità della giuria, poi basta leggere le singole votazioni ed il resto è fatto».
Sulla stessa linea il presidente di Brancagliana, Mario Chelli, altro gatto, questa volta transgenico e altra mezza delusione malcelata: «Credo che i voti parlino da soli: non discutiamo che il nostro carro possa piacere o meno, sta nel gioco dei giudizi, ma se sulle singole voci, come ad esempio i movimenti, la nostra costruzione prende meno punteggio di una pedana con il presidente della contrada che balla senza alcun tipo di movimento della costruzione, allora evidentemente ci rimaniamo male. Dispiace che qualche giurato venga per fare un giro a Pietrasanta e poi se ne va via, votando senza un criterio. C’è un regolamento e quello va applicato».
Due medaglie di legno per gli Antichi Feudi che hanno comunque fatto festa per salutare questo Carnevale 2018 che va in archivio. Trapela pochissimo anche dagli Antichi Feudi che dopo la canzonetta di gennaio aveva tuonato contro le giurie attraverso il presidente Gianfranco Biagi: la contrada si è comunque incontrata a cena per salutare tutti coloro che hanno lavorato per portare la sfilata e il carro, ma il commento è lapidario: «Ci sono dei regolamenti che vengono continuamente ignorati nei criteri di giudizio. Ho detto tutto ciò che pensavo dopo la canzonetta di gennaio (a seguito della quale il presidente Biagi aveva paventato il boicottaggio delle manifestazioni di febbraio, ndr) e niente è cambiato. I regolamenti vengono disattesi e a tutti va bene così. Continuiamo per la nostra strada e senza alimentare ulteriori polemiche. Non servirebbe».
Chiude il presidente delle giurie Alessandro Alessandrini: «I giudizi sono sempre opinabili: io garantisco che vi sia la correttezza nei conteggi ma non entro nel merito dei voti. Sono persone che vengono appositamente da fuori per evitare che si creino dubbi sulla indipendenza del giudizio. Personalmente forse avrei espresso qualche giudizio diverso, ma nella sostanza credo che il lavoro svolto sia onesto e trasparente. Quando c’è una giuria, qualcuno rimane sempre scontento».
Michele Morabito
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